20K ULTRATRAIL…BUONA LA PRIMA!

È stato un grande successo questa prima edizione di uno dei trail in mtb più duri al mondo…sicuramente uno dei più emozionanti.
Suggestiva è stata la partenza serale in piazza del duomo a Pinerolo e la successiva nottata sui pedali che ha messo a dura prova, già da subito, i partecipanti a quest’avventura senza supporto.
Si perché una delle caratteristiche fondamentali del 20K Ultratrail è l’essere “unsupported ” cioè senza supporto alcuno, in pratica ognuno deve cavarsela da se in qualsiasi situazione, dalla ricerca di cibo e acqua, alla risoluzione di guasti meccanici fino alla ricerca di un luogo in cui riposare. Vietato ogni aiuto esterno.
I biker sono stati graziati da un meteo fantastico che, salvo una giornata di perturbazione al confine con la Francia , ha permesso loro di godere appieno degli splendidi panorami incontrati lungo il percorso.
Partiti da Pinerolo hanno affrontato dapprima il Crò e il colle Braida per poi passare in alta quota con una serie impressionante di passi alpini tutti al di sopra dei 2500 m. quali il colle delle Finestre, la strada dell’assietta, il monte Jafferau, il colle Du Granon, il col de l’Izoard, il colle de val belle, il col du parpaillon, il colle della Maddalena e il col de la Gypiere de l’Oronaye, la salita all’altopiano del Gardetta per finire con tutta la via del Sale che li ha fatti giungere al traguardo di Ventimiglia dopo 650 km e oltre 20.000 m di dislivello.
La gioia e lo stupore che si leggevano sui loro visi mentre raccontavano dei fantastici paesaggi e dei vari incontri con le numerose marmotte, con i camosci, caprioli e 2 probabili lupi coprivano l’enorme stanchezza di ognuno di loro.
Il primo a giungere al traguardo dopo soli 3 giorni e 14 ore è stato il fortissimo Maurizio Doro, reduce da un ottimo terzo posto all’Arizona trail e uomo di grandissima esperienza in materia di avventure in mtb, seguito da Enrico Ferrero e Marco Beligni.
Tra le coppie i primi a giungere al traguardo sono stati i 2 ragazzi polacchi Tomasz Sodowski e Miroslaw Wojcik in 4 giorni e 2 ore. Proprio da loro sono arrivate le impressioni più entusiaste tanto da fargli dire che questa è stata probabilmente “la più eccitante avventura della loro vita”…e questi hanno fatto ben 3 edizioni dell’Iron Bike, non proprio dei tipi sedentari.
Tra le donne è giunta al traguardo per prima la grande Ausilia Vistarini in 5 giorni e 4 ore, donna incredibile dalla notevole esperienza nei trail di questo genere, seguita da una tenace Sara Falcone che dopo un inizio difficilissimo legato ad una congestione presa proprio sulla prima salita ha saputo recuperare le forze giorno dopo giorno fino ad arrivare al traguardo prima di molti uomini in 5 giorni e 23 ore.
Fra i pinerolesi da segnalare l’ottima prestazione di Fabrizio Crisafi, alla sua prima esperienza in questo tipo di manifestazioni, giunto al traguardo dopo soli 4 giorni e 15 ore dopo una tappa finale di 28 ore consecutive ed anche il bravissimo  Mattia Pallotta, nostro portacolori, anch’egli alla sua prima esperienza giunto a Ventimiglia dopo 6 giorni e 20 ore.
Fra i partecipanti anche il coriaceo Elio Vagliengo che è arrivato in fondo a quest’avventura nonostante una brutta caduta nella parte iniziale del trail.

Sulla fine quasi tutti i partenti sono riusciti a giungere in fondo, solamente 2 i ritiri, molto meno del previsto data l’estrema durezza di questo trail.

Si ringraziano i punti di controllo check Point hotel sud ovest di Sestriere e il rifugio Gardetta sull’omonimo altopiano per l’ottima accoglienza dei biker e l’estrema disponibilità dimostrata verso di loro. Tutti i partecipanti sono rimasti piacevolmente colpiti da tutto questo.
Inoltre un doveroso grazie agli sponsor Bikecafe,  biciclista,  Endura e miss Grace.

Ora si pensa già all’edizione 2017.

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