Bikepacking, anche per i piccoli viaggi

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Bikepacking, anche per i piccoli viaggi

Il bikepacking non vuol solamente dire viaggi in Patagonia con pesanti bici in acciaio costruite per essere indistruttibili. Può voler dire anche attrezzare la propria mtb o la propria superleggera specialissima da strada per fare un weekend all’insegna della libertà offerta dal viaggiare sulle 2 ruote. Così abbiamo attrezzato la nostra Cervelo R3 SL per fare una gita al mare, andata e ritorno, con pernottamento “comodo” in B&B, quindi senza sacco a pelo e tenda al seguito.

BIKECAFE EXPERIENCE

Una gita del genere presuppone comunque di portare un quantitativo di attrezzatura e abbigliamento quasi pari a quello che si porterebbe per stare via 2 settimane, per cui bisogna “caricare” abbastanza la propria bicicletta. Inoltre una gita “comoda” come questa presuppone che la sera si esca per andare in pizzeria quindi non dico che bisogna portarsi dietro lo smoking, ma almeno una tuta ed una giacca a vento, visto il periodo.

Per cui abbiamo messo sulla Cervelo una borsa posteriore Cluster di Miss Grape da 13 litri in cui sono stati riposti agevolmente tutti i ricambi quali:

  • intimo manica lunga

  • secondo giubbotto invernale

  • maglia manica lunga dopobici

  • felpa

  • pantaloni della tuta

  • antipioggia in goretex

  • calze di ricambio

  • giacca a vento

Sotto il tubo orizzontale invece abbiamo montato una frame bag, nello specifico la Internode di Miss Grape con capacità di 4 litri in cui è stato riposto il materiale tecnico e quello da prendere “al volo” come:

  • smanicato

  • pompa

  • multitool

  • camera d’aria

  • copricasco antipioggia

  • luce anteriore e posteriore e relativa batteria

Sopra il tubo orizzontale invece abbiamo montato un comodo borsello Topeak portaoggetti in cui riporre documenti, lettore mp3, caricabatterie vari.

Comodissimo inoltre il borsello Revelate Design attaccato al manubrio in cui sono state riposte tutte le “provviste” per il viaggio, dai panini alle barrette.

Con la bici in questo assetto si può star via quanto si vuole. In questo caso il nostro Andrea è andato a farsi un giro a vedere il mare di Varazze passando per Langhe, per poi tornare a casa il giorno successivo.

IN CONCLUSIONE

La bici si è comportata bene, anche caricata così tanto. Per cui non avete scuse, caricate la bici e partite: il mondo vi aspetta!

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