E-Mountain Bike da Enduro

E-Mountain Bike da Enduro

Una Rivoluzione nel Mondo del Ciclismo

Negli ultimi anni, il mondo del ciclismo ha visto una rivoluzione con l'introduzione delle e-mountain bike, conosciute anche come e-MTB. Queste biciclette elettriche, dotate di motore e batteria, stanno guadagnando popolarità tra gli appassionati di mountain bike grazie alla loro capacità di rendere accessibili terreni difficili e lunghe distanze. Tra le varie categorie, le e-MTB da enduro si distinguono per le loro caratteristiche progettate per affrontare sentieri tecnici, discese ripide e terreni accidentati. In questo articolo, esploreremo cosa rende speciali le e-MTB da enduro, concentrandoci in particolare sulla Flyer Uproc EVO X 8.70 Race, una delle proposte più avanzate sul mercato.

Cosa Sono le E-Mountain Bike da Enduro?

Le e-MTB da enduro sono biciclette elettriche progettate specificamente per l'enduro, una disciplina che combina tratti di salita con discese tecniche. Queste bici sono costruite per essere robuste, con sospensioni avanzate e geometrie del telaio ottimizzate per la stabilità e il controllo su terreni impegnativi. La presenza di un motore elettrico non solo facilita le salite, ma permette anche ai ciclisti di affrontare più discese in una singola uscita, aumentando il divertimento e l'efficienza delle sessioni di riding.

La Flyer Uproc EVO X 8.70 Race è un esempio eccellente di e-MTB da enduro di alta gamma. Vediamo nel dettaglio le sue caratteristiche principali:

  1. Motore e Batteria

Il cuore della Uproc EVOX 8.70 Race è il potente motore Bosch Smart System Performance Line CX-Race, che offre una coppia massima di 85 Nm. Questo motore è uno dei più potenti disponibili sul mercato, garantendo una spinta efficace anche sui tratti più ripidi. La batteria, con una capacità di 750 Wh, assicura una lunga autonomia, permettendo di affrontare lunghe uscite senza preoccuparsi della ricarica.

Per saperne di piu sul motore Bosch Smart System Performance Line CX-Race leggi il nostro articolo dedicato

  1. Telaio e Sospensioni

Il cuore di una bici da enduro è rappresentato dal suo telaio e dalle sue sospensioni, e la Flyer Uproc EVOX 8.70 Race eccelle in entrambi gli aspetti. Il telaio di questa bici è realizzato in carbonio di alta qualità, una scelta che assicura leggerezza e robustezza. Progettato da FLYER, il telaio presenta un passaggio interno dei cavi, che non solo contribuisce a un'estetica pulita, ma protegge anche i cavi da danni e sporcizia. La sospensione 4-Link, con un'escursione di 165 mm, offre una gestione ottimale degli impatti, garantendo una guida fluida e stabile anche sui terreni più accidentati.

La forcella, una Fox 38 Float Factory E-Optimized, offre un'escursione di 170 mm. Questa forcella è stata ottimizzata per le e-MTB, fornendo un assorbimento degli urti eccezionale e una stabilità superiore. Insieme, il telaio e la forcella lavorano armoniosamente per mantenere il controllo e la precisione della guida, indipendentemente dalla difficoltà del percorso.

A completare il sistema di sospensioni, troviamo l'ammortizzatore posteriore Fox Float X2 Factory, con dimensioni di 230 x 65 mm. Questo ammortizzatore è noto per la sua capacità di assorbire gli urti più forti, mantenendo al contempo una risposta reattiva e un'aderenza perfetta al terreno. Grazie a queste caratteristiche, la Flyer Uproc EVOX 8.70 Race è in grado di offrire un'esperienza di guida fluida e confortevole, anche nelle condizioni più estreme.

  1. Trasmissione e Freni 

La trasmissione Shimano XT a 12 velocità garantisce cambi di marcia precisi e affidabili, permettendo al ciclista di adattarsi rapidamente alle variazioni del terreno. I freni a disco idraulici Shimano XT, con dischi da 203 mm, offrono una potenza frenante eccezionale, indispensabile per gestire le discese tecniche e le alte velocità raggiungibili grazie al motore elettrico.

  1. Ruote e Pneumatici 

Le ruote Mavic E-Deemax , abbinate a pneumatici Onza Aquila GRC, offrono un grip eccellente e una resistenza agli urti notevole.

  1. Conclusioni

La Flyer Uproc EVO X 8.70 Race rappresenta una delle migliori scelte per chi cerca una e-MTB da enduro capace di affrontare qualsiasi sfida. Grazie al suo motore potente, alle sospensioni di alta qualità e alla costruzione robusta, questa bici offre prestazioni eccellenti su tutti i terreni. Che siate ciclisti esperti o principianti alla ricerca di una nuova avventura, la Uproc EVOX 8.70 Race promette di trasformare ogni uscita in un'esperienza indimenticabile.

Le e-MTB da enduro come la Flyer Uproc EVO X 8.70 Race dimostrano come la tecnologia possa migliorare e arricchire il mondo del ciclismo, aprendo nuove possibilità e rendendo accessibili esperienze che altrimenti sarebbero fuori portata per molti. Se siete alla ricerca di adrenalina, avventura e prestazioni senza compromessi, questa bici potrebbe essere la compagna perfetta per le vostre esplorazioni sui sentieri.

e-Bike Santa Cruz - La nuova gamma di ebike Top 2022

Santa Cruz è uno dei marchi storici della mtb californiana e tra quelli che rimane sempre al vertice delle prestazioni e della tecnologia, dal DownHill all’Enduro al Trail e Xc, fino alla novità, per la casa americana delle E-Bike, che quest’anno diventano ben 3 modelli, tutti biammortizzati che utilizzano il sistema VPP, al top come prestazioni.

Santa Cruz Heckler

santa cruz ebike heckler

Il primo modello E.Bike della casa californiana, uno degli ultimi arrivati sul mercato lo scorso anno, è stato aggiornato a livello di motorizzazione con il nuovo Shimano EP8, più leggero, più compatto, più potente, con una maggiore coppia soprattutto in modalità Trail. La Heckler ha adesso le ruote da 29 (tranne la taglia Small che è 27,5) per la massima stabilità e escursione da 150 al posteriore e 160 all’anteriore. L’ultima versione ha anche aumentato la capacità della batteria portandola da 504Wh a 720 Wh.
Il telaio è disponibile in due livelli di carbonio, CC più leggero e C più abbordabile.

Le geometrie sono contemporanee, e sono state aggiornate leggermente aprendo l’angolo sterzo a 64,5 e piantone molto verticale per aiutare nelle salite molto tecniche, affrontate con maneggevolezza anche le curve strette grazie al carro tra i più corti sul mercato (445 mm).

Una vera Santa Cruz, pronta ad affrontare i percorsi più impegnativi, da vera mtb, con una serie di dettagli studiati alla perfezione, dalla verniciatura, ai cuscinetti radiali e perni di alta qualità, resistenti nel tempo e garantiti a vita.

Disponibile in 5 allestimenti diversi, è diventata una delle best sellers per i biker più esigenti che vogliono una ebike divertente e molto agile. Molto adatta anche alle persone basse la taglia Small con ruote da 27,5, più proporzionate.

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Santa Cruz Heckler MX

santa cruz ebike heckler mx

la MX è una nuova versione 2022 della Heckler, che utilizza una ruota anteriore da 29 abbinata alla posteriore da 27,5, per affrontare percorsi ancora più tecnici, con grande maneggevolezza.

La Heckler MX con ruote miste offre ai rider la sicurezza di una ruota da 29 pollici nella parte anteriore per una maggiore trazione ed evitare il ribaltamento quando si è colti di sorpresa dalle caratteristiche tecniche dei sentieri.

Ma mantenere la ruota posteriore da 27,5 ha permesso di contenere la lunghezza del fodero orizzontale della Heckler (445 mm), che rende la bici scattante e facile da maneggiare su sentieri stretti e impegnativi. una scelta fatta per non compromettere la geometria della Heckler standard, quindi il carattere della bici è ancora più agile e preciso nella guida tecnica e nei passaggi trialistici.

La Heckler MX è disponibile nelle stesse versioni della Heckler 29.

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Santa Cruz Bullit

santa cruz ebike bullit

La Bullit è la Enduro elettrica di Santa Cruz, con ben 170 mm di escursione ad entrambe le estremità, per affrontare i sentieri più tecnici e ripidi sia in discesa che in salita.

Bullit è la full ideale per le gare di E-Enduro, che ormai sono una realtà consolidata e a cui partecipano molti bikers. Grazie alle forcelle con steli da 38 mm e alle gomme con carcassa DoubleDown da Gravity su tutte le versioni, si possono affrontare Bike Park e anche percorsi da Downhill senza problemi.

Le caratteristiche principali della Bullit sono: batteria da 630Wh integrata, angolo sterzo da 64° aperto, carro allungato di 4 mm a 449 per aumentare la stabilità in discesa, ruote da 29 per mangiare gli ostacoli e scendere alla massima velocità

Sulla Bullit non è disponibile la taglia Small e quindi esistono solo M, L, XL, XXL. Sono disponibili 6 versioni, tutte con il telaio in carbonio più pregiato il CC, alcune anche con ammortizzatore a molla, come molti preferiscono questo genere di Full dall’escursione generosa per affrontare i percorsi più impegnativi.

Una E-Bike pronto gara, che non necessita dei soliti upgrade per poter affrontare le Speciali enduristiche, basta aggiungere i vostri inserti tubeless preferiti e sarete pronti a gareggiare.

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Vedi tutte le e-MTB nel nostro shop

 

Santa Cruz - l'iconico marchio MTB torna al Bikecafe

Santa Cruz è sicuramente uno dei marchi più iconici della Mountain Bike, e dopo una parentesi di alcuni anni nel 2021 siamo tornati a trattare queste fantastiche biciclette dai contenuti tecnici e qualità tra i migliori in assoluto.

Se volete la Mtb definitiva tra le Santa troverete la vostra bici ideale.

Santa Cruz - Storia e nuova organizzazione

Santa Cruz è uno dei marchi storici della Mtb, fondata nel 1993 dallo skater Rob Roskopp ha fin da subito creduto nelle biammortizzate, con il primo modello la Tazmon da 80mm di escursione, seguita l’anno dopo dalla mitica Heckler da 100 mm (ora resuscitata in forma di E-Bike).

La Santa Cruz Tazmon del 1994

Santa Cruz Tazmon 1994 - la prima biommartizzata di Santa Cruz

Dopo i primi anni di modelli che utilizzavano lo schema di ammortizzazione Single Pivot, Santa ha acquisito i diritti del sistema VPP (Virtual Pivot Point) nel 1999, sviluppandone tecnicamente le potenzialità. Il VPP fin dall’inizio è stato condiviso con un altro brand californiano, Intense, che in seguito ha sviluppato il concetto in modo autonomo.

Santa Cruz da alcuni anni è entrata a far parte del Gruppo Pon Holdings, uno dei maggiori produttori di biciclette al mondo che è proprietario di altri marchi, tra cui Focus, Cervelo, Cannondale e GT.

Questa nuova proprietà ha contribuito all’ulteriore sviluppo del marchio, finanziando il rinnovamento a livello di prodotti e di capacità produttiva e logistica. Infatti Santa Cruz ha ora una base operativa in europa che permette di smistare i prodotti in modo più efficiente.

Le tecnologie di Santa Cruz

Fin dal primissimo modello prodotto Santa Cruz ha promosso l’utilizzo delle mtb full suspension, e con il sistema di sospensione VPP continuano questa tradizione ottimizzando i cinematismi per ogni diverso modello.

Full Suspension

santa cruz tallboy v4 test 200

Santa Cruz Tallboy

Il VPP utilizza due link che ruotano in senso opposto uno rispetto all’altro ed entrambi collegano il triangolo frontale con il doppio triangolo del carro posteriore. Questo schema di sospensione è caratterizzato da una buona pedalabilità in salita, un’ottima trazione in curva e la sensazione di non arrivare mai a fine corsa in discesa.

Telai e ruote

Tutte le Santa Cruz sono quindi Mtb moderne (tranne la Stigmata che è una Gravel) con telai in alluminio e/o carbonio.

I telai in carbonio sono declinati in due livelli qualitativi, il CC per i modelli di punta che è più leggero (e costoso) e il C più abbordabile e leggermente più pesante. La stessa tecnologia è stata trasferita anche alle ruote in carbonio, le Reserve, disponibili per tutti i modelli come upgrade, con cerchi di larghezza diversa, che sono garantite a vita contro le rotture.

Si tratta di ruote estremamente robuste e durature che possono essere allestite con diversi mozzi DT Swiss in funzione dell’utilizzo e del prezzo. Recentemente Reserve ha presentato una nuova valvola tubeless, che elimina il core svitabile ed utilizza un tappo interno che si chiude avvitando il tappino esterno.

Santa Cruz Bronson 2022

Questo sistema geniale permette di avere il passaggio aria molto più libero, che quindi permette di tallonare la gomma usando una normale pompa e non si può sporcare il liquido sigillante secco.

Alcuni modelli Santa Cruz hanno anche una versione con telaio in alluminio, che costa sensibilmente meno, e addirittura la nuova Chamaleon, la front da Trail esiste solo con telaio in alluminio.
I telai e i componenti in carbonio (ruote, manubrio, portaborraccia) prodotti da Santa Cruz sono garantiti a vita contro eventuali difetti dei materiali e della produzione.

Le ruote in particolare sono garantite contro ogni tipo di rottura anche durante l’uso e anche i cuscinetti delle sospensioni sono garantiti a vita. Se necessitate di un nuovo kit di cuscinetti vi saranno forniti senza alcun costo (escluso smontaggio e montaggio) un'ottima opportunità per mantenere sempre al top la vostra bicicletta.

Questo servizio di garanzia permette al primo proprietario di tenere la bicicletta alcuni anni senza avere grandi preoccupazioni per la sua durata nel tempo, e anche la rivendibilità risulta migliorata.

Le finiture, verniciatura compresa, sono tra le migliori in assoluto sul mercato e contribuiscono a creare un prodotto estremamente gratificante per chi lo utilizza.

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Modelli per tutti gli utilizzi

La gamma di modelli Santa Cruz si compone di ben 10 modelli biammortizzati e di 2 modelli Front e una Gravel, ci sono modelli con ruote da 29, altri da 27,5 e anche Mullet, ovvero 29 all’anteriore e 27,5 al posteriore.

Ogni disciplina dal Gravel al Downhill è coperta da almeno un modello e ciascun biker può trovare la Mtb più congeniale al tipo di utilizzo che ha in mente.

Le escursioni vanno dai 100 mm della Blur che corre nel Cross Country ai 215 mm della V10 che ha vinto la Coppa del Mondo di DH nel 2021 con Greg Minnaar.

Le nostre Santa preferite

Bellissima la nuova Blur da Cross Country, estremamente performante e leggera, come la sorella più cattiva, la Tallboy che è una vera e propria Downcontry aggressiva.

Molto interessanti anche le Trail Hightower e Megatower, sempre con ruote da 29 pollici per chi vuole più escursione o addirittura sconfinare nell’Enduro.

La Bullit in versione MX, ovvero con ruota posteriore da 27,5 è una delle migliori E-Bike che vi possiamo consigliare, mentre la Front Chameleon è una vera Trail bike semplice e facile da utilizzare sia per escursioni tecniche che per Bikepacking di più giorni.

Per finire la Stigmata è una delle più belle Gravel in carbonio disponibili sul mercato, dalle linee pulitissime e capace di ospitare gomme fino a 45 mm di larghezza.

 

Scott Patron ERide - La nuova Trail EBike Scott

Scott introduce anche nel settore E-Bike la nuova struttura del telaio in carbonio con ammortizzatore nascosto alla vista e integrato all’interno del tubo orizzontale, come ha già fatto sulla nuova Spark muscolare.

La nuova Sc0tt Patron ERide è una bicicletta dalle linee molto pulite e futuristiche, che innova e segna un nuovo punto di partenza per tutto il settore.

Scelte tecniche specifiche

Nel progettare la nuova Patron gli ingegneri Scott hanno individuato 3 elementi fondamentali su cui si sono concentrati: motore, batteria e ammortizzatore.

Per abbassare al massimo il baricentro della bicicletta il motore Bosch di ultima generazione è stato ruotato di 46 gradi in verticale, liberando spazio davanti al movimento centrale per abbassare al massimo la batteria da 750 Wh.

In questo modo la parte più consistente del peso di motore/batteria sono nella parte più bassa del telaio. L’ammortizzatore, che è l’elemento più leggero è stato posizionato in alto, all’interno del tubo orizzontale, subito davanti al reggisella.

Rimuovendo uno sportello si può accedere ai comandi dell’ammortizzatore ad Aria (Fox) per regolarlo e gonfiarlo comodamente.
Anche la batteria è completamente estraibile da uno sportello nella parte inferiore del telaio, per la carica in casa.

Con questo telaio Scott fa un uso ancora più estremo del carbonio, integrando la sospensione all’interno della sua struttura, è un concetto molto innovativo e realizzato in modo eccellente.

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Scott Patron ERide: caratteristiche

La Patron ERide è una Trail Bike con entrambe le ruote da 29 pollici e 160mm di escursione anteriore e posteriore.

 

5 versioni con telaio in alluminio e carbonio

La nuova Scott Patron è disponibile in 5 versioni,  2 i modelli con telaio in alluminio, le due 920 e la 910, e 3 con telaio in carbonio, 900, 900 Tuned, 900 Ultimate che hanno anche il carro in carbonio. Disponibili inoltre due versioni “femminili” Contessa.

Tutti i modelli hanno la serie sterzo maggiorata da 1/8 che, abbinata a forcelle con steli da 38 mm garantisce una precisione impeccabile anche nelle discese più tecniche ad alta velocità.

Altri particolari sono i parafanghi integrati, sia anteriore che posteriore, il posteriore ha due led rossi integrati,anche davanti si può montare un potente faretto incorporato all’attacco manubrio e collegato alla batteria.

I freni sono a doppio pistone in tutti i modelli e con dischi da 203 mm sia davanti che dietro. Le guaine sono tutte con passaggio interno direttamente all’interno della serie sterzo, per mantenere pulito un cockpit molto affollato di comandi.

A chi consigliamo la Scott Patron ERide?

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La Scott Patron ERide è una Trail Bike assistita a tutto tondo

Questa bici permette di fare qualunque sentiero, anche molto tecnico, sia in salita che in discesa senza problemi grazie all'ottimo bilanciamento dei pesi che la rende molto stabile.

Per chi cerca qualcosa di veramente innovativo e speciale, questa Scott può essere la e-bike da tenere per i prossimi anni, senza aver paura che possa invecchiare precocemente come è successo in passato per altri modelli.

La disponibilità nel 2022 sarà molto limitata, contattaci al più presto per prenotare la tua Scott Patron!

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Flyer Uproc6: 3 ottime ragioni per sceglierla

Il produttore svizzero FLYER, pioniere della pedalata assistita sin dal 1995, ha presentato un nuovo interessantissimo progetto la UPROC6 una E-bike full suspended con telaio interamente in carbonio ad escursione di 160mm al posteriore.

La nuova Uproc 6 si presenta come l’Endurona del produttore svizzero, grazie anche alla massiccia struttura del rocker link in carbonio con snodi over size.

La FLYER Uproc6 punta sul concetto di mixed-wheels: con i diametri ruote differenziati (29” anteriore e 27,5” posteriore), angolo sterzo 64.5° e piantone sella verticalizzato.

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1 - La Uproc6 integra in modo fantastico il motore Bosch Performance Line CX

Il motore Bosch Performance Line CX fornisce fino al 340% di assistenza, una coppia di 85 Nm e i suoi sensori high-end assicurano un supporto estremamente dinamico.

La batteria PowerTube da 625 Wh completamente integrata è fissata in modo particolarmente sicuro grazie a un bullone avvitato nel telaio. L’intelligente integrazione garantisce una posizione salda e senza vibrazioni della batteria, che può essere sostituita utilizzando la chiave a brugola da 6 inserita nell’asse quick release sul perno ruota posteriore.

L’assistenza della drive unit Bosch Performance Cx con software aggiornato al 2021 è quanto di meglio si possa chiedere per superare qualsiasi ostacolo. Le impressioni sono risultate unanimi: Siamo rimasti tutti impressionati per la facilità con cui la Uproc6 ti porta fuori dai guai e ti fa superare scalini, grosse radici e improponibili pietraie che in un primo momento potrebbero sembrare invalicabili.

Ci si ritrova letteralmente catapultati al di là degli ostacoli, assistiti da una costante quanto affidabile trazione e mai traditi da improvvise impennate.

Oltre che alla bontà del progetto telaio, parte del merito va sicuramente all’aggiornamento del software Bosch che porta la coppia massima a 85Nm e, nella modalità e-Mtb, aggiunge uno spunto in più del motore proprio nel momento in cui si deve superare l’ostacolo.

2 - Posizione in sella e comportamento in salita

In salita la posizione in sella risulta subito congeniale grazie anche all’angolo sella di 75,5°. Il supporto della sospensione posteriore nella parte centrale della corsa non fa sentire la necessità di chiudere l’ammortizzatore, in particolar modo quando si affrontano le salite più ripide e tecniche.

Anche quando la salita raggiunge pendenze proibitive la FLYER Uproc6 resta incollata al terreno e arrampica senza richiedere eccessivi spostamenti anteriori/posteriori del rider.

Prestazioni così elevate in salita, sinceramente inaspettate da una e-bike progettata per andar forte in discesa, risultano ancor più sorprendenti se rapportate alla misura piuttosto contenuta (per una e-bike) del carro posteriore (445mm).

Le e-bike aprono possibilità inarrivabili per le “semplici” mtb muscolari…e certi sentieri sono oggettivamente impercorribili senza un e-bike così evoluta…qui si parla di godersi la montagna da veri amanti della mountain bike e dell’avventura, soddisfare la voglia di esplorazione, raggiungere luoghi impervi mescolando tecnica ad un gran lavoro muscolare

Queste doti da arrampicatrice ne mettono in risalto il grande bilanciamento geometrico e ripagano i progettisti per gli oltre due anni di lavoro richiesti per lo sviluppo

3 - Uproc6: Progettata per andare forte in discesa!

In discesa la Uproc6 è nata per andar forte, In effetti..ma la combinazione del carro corto e della ruota da 27.5 al posteriore con l’angolo sterzo di 64.5° e la ruota anteriore da 29”, crea un mix calibrato tra maneggevolezza, tenuta in curva e stabilità che si traduce in una grande piacevolezza di guida.

Gli steli da 38mm conferiscono rigidità e precisione all’anteriore mentre l’idraulica Charger 2 tiene incollata la ruota al terreno per un naturale feeling all’anteriore, che infonde sicurezza e invita a piegare senza esitazione in ogni tipo di curva.

Anche quando il sentiero diventa ripido e scassato, la Uproc6 non mette mai in difficoltà il rider, nonostante i suoi 23 kg (pesata la taglia L). La ruota da 29”, l’angolo sterzo aperto e l’adeguato spazio pilota consentono il superamento di grandi ostacoli senza dover necessariamente arretrare in esagerati fuorisella,

Conclusioni

la Uproc6 è stabile e sicura, grazie all’ottimo bilanciamento ed all'ottimo lavoro sulla sospensione posteriore. Disegnare traiettorie perfette e raddrizzare linee problematiche diventa semplice, senza troppe preoccupazioni circa le asperità su cui si passa.

L’ottimo bilanciamento dei pesi la rende facile ed impostata anche nei salti.

Abbiamo apprezzato infine la buona accelerazione in uscita dalle curve pompate e la stabilità in frenata.

Anno per anno le e-Mountainbike hanno avuto un innegabile sviluppo tecnico/telaistico che ha accompagnato il loro straordinario successo di mercato.

Ad oggi siamo giunti ad un livello tale da far impallidire anche le migliori enduro muscolari in fatto di prestazioni in discesa (tempi alla mano!).

Flyer è ormai un'autorità nel campo delle e-bike e con la Uproc6 ha migliorato ancora l’aspetto prestazioni/piacere di guida rispetto ai modelli precedenti. Dopo averla provata a fondo possiamo essere sicuri di trovarci davanti ad una sicura protagonista in questa area di mercato sempre più competitiva: una e-bike con cui anche la concorrenza più blasonata dovrà fare i conti.

 

Scott Spark Team Issue - La prova di Luca Bettinsoli

luca bettinsoliGrazie all’invito di uno sponsor (Gefran), negli ultimi 4 anni ho partecipato alle ultime 3 edizioni della GF Gimondibike. Non avendo una bici, ogni anno, corro ai ripari recuperandone una in prestito. Quest’anno i ragazzi di Bikecafe hanno esagerato e mi hanno prestato la nuovissima Scott Spark Team Issue, forse la full da xc/marathon più innovativa e desiderata del momento.

Per le specifiche tecniche e i dettagli del montaggio vi rimando al sito bikecafe.org, dove troverete tutte le info.

La bici si presenta con una linea super pulita, grazie ai passaggi cavi interni e all’ammortizzatore nel telaio (facilmente raggiungibile per il gonfiaggio tramite uno sportello sotto l’obliquo) ed il peso è davvero contenuto per una full.

Prima Prova

Una volta sistemata la messa in sella e regolate correttamente le sospensioni l’ho provata su un percorso ben conosciuto per prenderci le misure.

SCOTT Spark RC Team Issue AXS 2022 2

SCOTT Spark RC Team Issue AXS 2022 2

In salita su asfalto, con le sospensioni bloccate, la bici è rigida e scattante e permette di non sprecare energia nemmeno quando ci si alza in piedi sui pedali.

Si passa poi allo sterrato e con un piccolo click tutto cambia. In posizione semiaperta le sospensioni copiano perfettamente ogni asperità del terreno e le ruote restano incollate al terreno.

Anche nei tratti più smossi e ripidi, riesco a salire senza troppi problemi. La posizione in sella evita anche di perdere aderenza all’anteriore nei tratti in cui la pendenza supera il 25%.

Menzione speciale per il cambio Sram GX AXS che risulta sempre preciso e silenzioso. Non sono un fan degli elettronici, ma è veramente una chicca.

Finalmente sono in cima. Ora comincia il divertimento.

Ancora un click e le sospensioni sono completamente aperte. Si parte con una mulattiera scassata e qui la stabilità della Spark è disarmante.

Basta scegliere la giusta linea, mollare i freni e via! Uno schiacciasassi. La sensazione è di avere qualcosa in più dei 120mm di escursione e, dopo la prima parte di “convenevoli” provo a spingerla ancora un po’.

La velocità aumenta insieme all’ampiezza del mio sorriso.

Prima di arrivare sull’asfalto che mi ricondurrà a casa c’ è un bel tratto di singletrack con passaggi tecnici che con la bici da XC ho sempre affrontato molto lentamente.

Ecco, con questa bici bisogna avere fiducia e farla correre perché permette davvero di superare in scioltezza anche gli ostacoli più impegnativi, quasi come una full da AM/enduro (a patto di avere un po’ di manico).

Torno a casa felice come un bimbo che ha un giocattolo nuovo (peccato doverla restituire).

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In Gara

Non sono un biker da gare tirate come la Gimondibike, una granfondo mtb di 53km con circa 1600m di dislivello, piuttosto nervosa, ma ci provo.

Piove parecchio, il che mi mette un po’ di apprensione per la prima discesa, ma intanto si parte e si sale su asfalto per 7km.

Le sensazioni sono quelle della prima prova, con una bici super reattiva e scattante.

Lasciato l’asfalto proseguo per un paio di km con le sospensioni semiaperte fino alla discesa che faccio a tutta superando un po’ di concorrenti.Il resto della gara, con l’esclusione delle discese più lunghe, lo percorro sempre con le sospensioni in modalità intermedia.

All’arrivo sono 81esimo e 10mo di categoria, ma sono soprattutto super riposato a livello di braccia e schiena.

In Conclusione

La Spark Team Issue è sicuramente un missile da gara, ma a mio avviso può anche essere, grazie alla maneggevolezza, alla leggerezza e la grande confidenza che si lascia dare in discesa, la bici ideale per il ciclescursionista medio. Nella versione con reggisella telescopico ed escursione 130/130 si può considerare davvero una bici tutto fare che strizza l’occhio a percorsi più impegnativi.

Come già detto, peccato doverla restituire.

Moots Womble vs Ritchey Ultra - Una sfida tra titani

Al Bikecafe da sempre siamo appassionati di biciclette in metallo, soprattutto in acciaio e titanio. Le troviamo più classiche e semplici, il loro look più tradizionale rimane più fresco per anni, e sia l’acciaio che il titanio hanno una risposta elastica agli urti che le rende più comode nei giri lunghi rispetto al più rigido carbonio. Vi proponiamo quindi un confronto impossibile tra due delle più recenti Hardtail da XC / Trail disponibili in in prenotazione sia in negozio che sul sito Bikecafe.

moots womble

Moots Womble

Consideriamo Moots il miglior produttore di telai in titanio al mondo per molti motivi. I loro telai, rigorosamente saldati da tecnici esperti in Colorado, sono costantemente aggiornati dal punto di vista tecnico, come le loro geometrie, sempre al passo con i tempi. Con la Womble, nuovo modello di quest’anno, hanno voluto aggiornare la classica hardtail rendendola più capace, più trail, o come qualcuno le chiama adesso “Downcountry”, ovvero una xc votata al divertimento in discesa. In questo caso l’abbinamento tra tubi in titanio oversize, carro corto, forcella da 140 mm di escursione e un reggisella telescopico fa capire che siamo di fronte all’evoluzione della specie. La nuova Moots è una mtb pedalabile in salita ma che non si tira indietro davanti ai percorsi tecnici e, per il biker che ha un po’ di manico in discesa diventa uno strumento per divertirsi su ogni sentiero.

Ritchey Ultra

La Ritchey Ultra riprende il nome di un modello storico Ritchey di 30 anni fa e anche in questo caso abbiamo una versione aggiornata di un grande classico apprezzato da molti nostri amici, la mitica P29, la prima Ritchey del nuovo corso. Questa Ritchey Ultra, naturalmente con telaio in tubi in acciaio a triplo spessore abbandona la serie sterzo da 1 ⅛ per una ss conica compatibile con tutte le forcelle ammortizzate da 120/130 mm (perfetta la nuova SID con steli da 35 mm da 120). Il carro posteriore è Boost e naturalmente, come ogni mtb moderna è compatibile con gomme generose e reggisella telescopico. Ben tre colorazioni disponibili, la team Edition è la nostra preferita, ma anche azzurra o nera è molto accattivante. Come tutte le Ritchey è comodissima anche nelle uscite lunghe e la naturale elasticità dell’acciaio la rende molto efficace nel fuoristrada più tecnico, complice una geometria classica rivista in chiave moderna.

RITCHEY Ultra Frameset - Alpine

Il confronto

La Moots Womble è sicuramente più esclusiva, anche nel prezzo, che per il solo telaio è circa 4 volte quello della Ritchey Ultra, oltre che per le numerose opzioni di finitura e anodizzazione del titanio che la rende un pezzo unico. Dal punto di vista delle geometrie la Ritchey è leggermente più tradizionale, con angoli di sterzo e piantone più dritti di 1/1,5 gradi per favorire una maggiore maneggevolezza e capacità di affrontare lunghe salite montane. Anche il reggisella da 27,2 è più tradizionale, per un look molto classico ma compatibile con tutti i componenti di ultima generazione. La Moots Womble è più aggressiva, senza arrivare ad essere una Enduro, però il carro più compatto, il Reach più allungato e gli angoli più aperti la rendono ideale per chi voglia affrontare discese tecniche lasciando andare i freni e godendosi la pastosità del telaio in titanio. Una front divertente per chi non vuole le complicazioni di una full. Due interpretazioni che partono da presupposti simili ma che risultano differenti e dedicate a due diversi tipi di biker esperti che vogliano privilegiare in un caso l'efficienza in salita e nei rilanci e i giri da molte ore, nell’altro il divertimento e la tecnicità in discesa, senza sacrificare la comodità nei giri lunghi e nei Trail più impegnativi.

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Adventure Moots in Titanio


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Heckler, MX lite ,Bullit...una Santacruz per tutti

TRAIL, ALL-MOUNTAIN o ENDURO?

Non dovete fare l'errore di pensare che una sostituisca l'altra.
Non fermatevi ai mm di escursione.
Non fatevi ammaliare

Sono 3 differenti eMTB pensate, progettate e costruite per essere semplicemente le numero uno in 3 differenti specialità.

Da una parte la nuova #bullit sta letteralmente facendo impazzire il mondo dei biker per i suoi 170mm di escursione e la sua anima decisamente più enduristica, non dimenticatevi che nel versante opposto abbiamo un'altra eccellenza.

La nuova #HecklerMX è la nostra trail eMTB più veloce e leggera.

Per chi è pensata la Heckler MX?

Per chi cerca una sensazione di guida ancora più vicina ad una bicicletta muscolare. Per chi vuole poter andare ancora più veloce senza rinunciare a reattività ed agilità. Per chi vuole il massimo della leggerezza e della praticità. Su ogni tipo di terreno, in ogni tipo di situazione.

HECKLER 8.1 VS HECKLER MX

Cosa differenzia dunque le due versioni della nuova Heckler CC?

Santa Cruz Heckler

La grande differenza è la destinazione di utilizzo. Questa ha spinto gli ingegneri di Santa Cruz a studiare e proporre una versione della già apprezzata Heckler da 27,5" in una sua evoluzione che fosse destinata ad un utilizzo più 'TRAIL'.
.

La Hechler 8.1 e la Heckler MX montano entrambe la nuova Drive Unit Shimano EP8 da 85Nm alimetanta da una batteria integrata da 504Wh. Una garanzia in termini di peso, qualità ed affidabilità.

Escursioni generose per la Heckler 8.1 che vanta una forcella da 160mm con steli da ø36mm e Vpp con 150mm di escursione. La Heckler MX monta invece una più leggera forcella da 140mm con steli da ø 35mm e Vpp con 140mm.

La differenza visiva più evidente è la ruota da 29" di derivazione DH (Syndicate docet!) che domina l'anteriore della Heckler MX. Il motivo? Maggiore stabilità alle alte velocità. Maggiore comfort di guida e maggiore aderenza. La Heckler 8.1 invece resta con il formato "all-27.5" che unisce alla reattività della ruota posteriore la giocosità di un anteriore facile ed agile per tutti.

In conclusione la Heckler 8.1 è una eMTB All-mountain che ti permette di andare ovunque. É la eMTB adatta a tutti, dal principiante che vuole intraprendere la sua prima avventura in eBike al pilota esperto che vuole dare spazio alla fantasia disegnando linee pazze, saltando su qualsiasi ostacolo o semplicemente godendosi ogni situazione gli si possa presentare dinanzi.

La Heckler MX è una eMTB altrettanto facile e reattiva che vanta un peso più contenuto. É quanto di più vicino ci sia ad una Santa Cruz muscolare. Una eMTB che trova il suo terreno ideale sui trail di casa ma che ti permette di elevare la qualità ed il divertimento delle tue uscite ad un livello nettamente più alto.

  1. Heckler 8.1 disponibile nelle taglie da S a XXL
  2. Heckler MX disponibile nelle taglie da M a XXL

Entrambe disponibili in 3 differenti allestimenti:

Entrambe con la speciale Life Warranty Santa Cruz su telaio, cuscinetti Vpp e cerchi Reserve Carbon*

Cerchi una eMTB che sia più giocosa e divertente? Probabilmente la #Heckler8.1 fa al caso tuo!
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Se invece cerchi la regina della discesa, potente e veloce, ma in grado di farti emozionare anche in salita...allora dai un'occhiata alla Bullit!

santa cruz bullit

La #bullit è già tra le "trend-topic-bikes" del momento.

Insomma, una mini eDH che di fatto rispecchia il punto d'incontro dell'esigenza e delle richieste dei bikers più fedeli al marchio ma non solo.

Tra le più leggere della sua categoria la Bullit primeggia per la facilità di guida unita a straordinarie doti di aderenza e reattività. Caratteristiche che derivano dai campi gara della World Cup di DH dove Loris Vergier e compagni sono un riferimento indiscusso.
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Troppa escursione per i tuoi gusti? La #Heckler potrebbe darti tutta la giocosità che stai cercando.

Cerchi una eMTB che sia facile, stabile ed al tempo stesso leggera? Dai uno sguardo alla #Heckler MX.

E tu? Che eSANTA sei?

 

Cannondale Moterra vs Habit Neo il confronto: Due full elettriche con diverse attitudini

In casa Cannondale quest’anno abbiamo due proposte molto interessanti per chi vuole una ebike full suspension per fare vera mountain bike. Moterra e Habit Neo hanno una serie di caratteristiche in comune, ma due caratteri molto diversi, adatti a biker diversi.

Cannondale Moterra 2021

La nuova Cannondale Moterra ha il triangolo anteriore in fibra di carbonio BallisTec e il carro posteriore in lega di alluminio, disponibile in 4  taglie: S, M, L e XL. Le geometrie utilizzano il Proportional Response, per avere lo stesso comportamento dinamico sulle diverse taglie disponibili. La Moterra ha escursione di 160 mm sia anteriore che posteriore, in più esiste una versione speciale, la SE con forcella a doppia piastra Boxxer da 180 mm per chi vuole esagerare in discesa nei Bike Park.

La sospensione posteriore è ora un vero 4 Bar con giunto Horst, sempre attivo sia in accelerazione che in frenata. Tutti i modelli hanno ruote da 29×2,6” tranne la taglia S che monta le 27,5×2,6”.

Le geometrie sono state aggiornate e ora l’angolo di sterzo è 65,5° mentre l’angolo tubo piantone è più verticale a 75°, mentre il carro posteriore è molto corto a 45 cm, grazie al nuovo motore Bosch Performance Line CX, dotato di protezione antiurto in lega Skid Plate.

In dotazione la batteria Bosch PowerTube da 625 Wh di serie sui modelli Moterra 1, Moterra SE e Moterra 2, mentre sul Moterra 3 è montata una Bosch PowerTube da 500 Wh.

Tutti i modelli di Moterra hanno gruppi Sram Eagle a 12 velocità e freni Magura o Sram con dischi da 220 mm all’anteriore per le massime prestazioni possibili in discesa.

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Cannondale Moterra 2021

Cannondale Habit Neo 2021

La nuova Cannondale Habit Neo di fatto sostituisce la precedente Moterra Neo e adotta molte delle soluzioni del modello di nuova generazione. Quindi anche la Habit Neo riprende la sospensione 4 bar con Horst Link, il telaio in carbonio BallisTec con batteria integrata e le ruote da 29 pollici x 2.6. La sospensione è da 130 mm al posteriore, sviluppata con il Proportional Response in base alla taglia, abbinata a forcella da 140 mm, con un’impostazione più Trail rispetto al modello con più escursione. Il carro posteriore è in alluminio e all’interno del tubo obliquo c’è spazio per un portaborraccia.

La Habit Neo è disponibile in 4 taglie per tutte le stature: S, M, L e XL mentre l’angolo sterzo è d 66,5° e quello del tubo sella 75° per una posizione più versatile ma che consente di affrontare tutti i sentieri in sicurezza.

Il motore anche in questo caso è l’ottimo Bosch Performance Line CX dotato di protezione inferiore in alluminio, e la batteria Bosch PowerTube da 625 Wh e display Bosch Kiox di serie sui modelli Habit Neo 1 e 2, invece i modelli Habit Neo 3 e 4 adottano la batteria Bosch PowerTube da 500 Wh e display Bosch Purion.

Anche la Habit Neo adotta i freni Magura o Sram con dischi da 220 mm all’anteriore, ad eccezione del modello Habit Neo 4 (da 200 mm). Tutti i modelli utilizzano una trasmissione Sram Eagle 12v con pedivelle da 165 mm di lunghezza e reggisella telescopici da 100, 125 e 150 mm per le diverse taglie.

Sul modello top, la Habit Neo 1 è in dotazione anche una luce frontale Led Supernova M99 Mini Pro collegata alla batteria per uscite in notturna.

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CANNONDALE Habit Waves 2021 - Silver

Come vanno veramente? Il confronto tra la Moterra e la Habit NEO

Abbiamo un’ampia esperienza con tutti i modelli di ebike che vendiamo, e soprattutto con quelli di casa Cannondale, che abbiamo sempre in test e che utilizziamo abitualmente nei giorni di chiusura del negozio.

La Habit Neo prende il testimone della vecchia Moterra, ma con telaio in carbonio più leggero e rigido e geometria e sospensione aggiornata per essere ancora più efficace sia in salita che in discesa. La nuova Moterra alza l’asticella delle prestazioni con escursioni più generose, da Enduro, quasi motociclistiche, che rappresentano l’evoluzione della specie, per il biker evoluto che vuole qualcosa di più per spingersi oltre con le prestazioni.

La Habit Neo è più facile da guidare, sia in salita, dove si rivela più maneggevole e molto divertente anche nelle salite molto ripide e tecniche, da affrontare al massimo livello di assistenza. Nelle discese molto tortuose e filanti, la Habit è facile da guidare e molto divertente, anche su piccoli salti o gradini tipici dei sentieri di montagna.

La Moterra è diventata ancora più capace, in salita richiede più impegno nella guida, soprattutto quando si spinge forte, ma è altrettanto efficace e gira molto bene anche nelle curve strette. In discesa è una vera schiacciasassi, che passa senza problemi anche nei punti più tecnici e rocciosi, e mantiene velocità grazie ad una maggiore stabilità.

Insomma due caratteri diversi e complementari, dedicati a due tipi di biker ben distinti che trovano ampio spazio per le loro passioni.


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Cannondale Habit NEO 2021


Leggi la recensione della Cannondale Trail NEO 2021 di Bikecafe

La serie di E-bike Focus JAM² - adatta a tutte le esigenze

Focus JAM² è la rinnovata piattaforma di ebike per tutte per tutti i ciclisti appassionati di Trail, disponibile in diverse configurazioni. I modelli della famiglia Focus JAM² si dividono in 3 tipologie per dimensioni delle ruote. Le versioni Plus hanno ruote da 27,5 x 2.8, mentre le Nine hanno ruote 29 x 2.6. Il modello di punta, la Drift, che ha il telaio in carbonio invece ha un mix (Mullet) con ruota anteriore da 29 e posteriore da 27,5.

I modelli si differenziano anche per l’utilizzo di motori diversi, ovvero il nuovo Shimano EP8 oppure il Bosch Performance CX E-Drive e batterie di diversa capacità per offrire prestazioni e performance molto diverse. In questo modo è possibile scegliere la versione della JAM² più appropriata per il tipo di utilizzo che si farà.

Tre diverse interpretazioni della E-bike

La Focus JAM² dispone di ben 150 mm di escursione ed è posizionata nella gamma tra la bici da turismo THRON² e la SAM² orientata all’enduro, rendendola l'ebike più versatile nella gamma di Focus.

La Focus Jam² vuole essere per tutti i gusti, e questo è evidente a partire dal design del telaio. Le taglie disponibili sono diventate quattro invece di tre come per la Jam² originale e sono più spaziate tra loro. Con i nuovi flip-chip sul forcellino, il Jam² ora può ospitare ruote da 27,5 pollici e 29 pollici con lo stesso design del telaio. Pertanto, ci sono tre fasce di prezzo con ruote da 29 pollici e due fasce di prezzo con 27,5 Plus più la versione top con ruote miste.

Che si tratti infatti di un telaio in alluminio o carbonio, motore Shimano EP8 o Bosch Performance CX, 29 ", 27,5 o come configurazione mullet con 29" davanti e 27,5 dietro, il JAM² è disponibile in sei versioni differenti.

Il modello di punta la JAM² 6.9 Drifter ha il nuovissimo motore Shimano EP8 con 80 Nm di coppia e una capacità di batteria di 756 Wh (378 Wh interna, 378 Wh opzionale esterna con il T.E.C. Pack), gruppo Shimano XT 12 velocità e freni a doppio pistoncino e una forcella FOX 36. Le ruote mullet, stile motocross, con la 29 davanti per superare meglio gli ostacoli e la 27,5 dietro per una maggiore maneggevolezza, garantiscono prestazioni molto vicine all’Enduro, con una agilità da Trail bike.

I 3 modelli Nine, con ruote da 29, sono la 6.9, la 6.8, la 6.7, tutte con telaio in alluminio e motore Bosch Performance CX E-Drive e una potenza di 85 Nm di coppia. La potente batteria interna al telaio da 625 Wh e la trasmissione Shimano 12 velocità e freni a doppio pistoncino sempre Shimano, garantiscono la possibilità di giri più lunghi e di affrontare percorsi tecnici con grande sicurezza.

Se preferisci una guida ancora più agile e divertente allora i due modelli JAM² Plus, 6.8 e 6.7, con ruote da 27,5 sono fatte per te. Le caratteristiche sono simili a quelle dei modelli precedenti, con il medesimo motore Bosch e batterie da 625 Wh.

FOCUS e-Mountain Jam2 6.8 Nine DI - Magic Black

Geometrie e prestazioni della serie Jam²

Con la geometria della JAM² Focus si basa su un’esperienza consolidata e chiaramente non vuole sperimentare, basandosi su una geometria ampiamente collaudata nei modelli precedenti. Il telaio JAM² è piuttosto compatto con un'estremità anteriore alta e un angolo del tubo sella relativamente aperto. Pur non essendo una geometria delle più progressive, non è neanche troppo old school, mantenendo un buon bilanciamento tra efficienza in salita, anche tecnica e facilità nell’affrontare le discese. Questo equilibrio crea una posizione di guida sicuramente molto confortevole e maneggevole anche nelle curve molto strette. Il carattere della JAM² è di estrema giocosità in discesa, sempre divertente e capace di affrontare i sentieri più tecnici e impegnativi con grande facilità.

Fin dalle prime prove sul campo la nuova Focus JAM² si è dimostrata molto intuitiva e divertente, adatta sia come prima bici che per utenti esperti, anche in confronto ad altre ebike che conosciamo bene.

FOCUS e-Mountain Jam2 6.7 Nine - Stone Blue

JAM² 6.9 Nine in dettaglio

Il modello 2021 della JAM² che preferiamo è il 6.9 Nine, che ha alcune caratteristiche innovative rispetto al modello precedente. Il motore Bosch Performance CX di quarta generazione viene fornito con l'ultimo aggiornamento software preinstallato, offrendo 10 Nm di coppia in più. Questo upgrade è molto evidente quando si pedala a una cadenza bassa e velocità ridotta in salita. Dopo le prime prove ci è piaciuta molto la modalità eMTB migliorata, che viene messa a punto in modo ancora più progressivo e rimane facile da controllare su terreni accidentati grazie all’Extended Boost. Il sensore di velocità è integrato in modo discreto e sicuro nel rotore del freno e la batteria Powertube offre una capacità di ben 625 Wh per giri più lunghi. Focus ha escogitato una soluzione ordinata per il manubrio e ha sviluppato il proprio attacco manubrio con il sistema C.I.S. di instradamento dei cavi. I cavi entrano nello stelo dello sterzo da davanti e vengono quindi fatti passare direttamente nel telaio. Molto ordinato e pulito. La bici pesa circa 25 kg, e come gli altri modelli ha ben 150 mm di escursione e ruote da 29 ".

La bici è dotata di componenti appropriati per una bici da trail capace e sicura. La JAM² 6.9 NINE monta i nuovi pneumatici Schwalbe Magic Mary con mescola Addix-Soft che offrono una trazione impeccabile su ogni tipo di terreno, con carcassa Super Trail per la ruota anteriore e carcassa Super Gravity nella posteriore dove si prendono più colpi. I ciclisti particolarmente pesanti e aggressivi nella guida saranno contenti della forcella FOX 36 significativamente più rigida della 34 del modello precedente. Sebbene sia solo il modello Rhythm di fascia media, risponde in modo molto sensibile e offre riserve di efficenza sufficienti anche su terreni accidentati con una corsa di 150 mm. La trasmissione Shimano XT a 12 velocità si comporta in modo affidabile come previsto una cassetta da 11-51 denti per un range che consente di affrontare anche le rampe più verticali. I freni Shimano XT a 4 pistoncini forniscono tutta la potenza di frenata di cui hai bisogno in combinazione con i rotori da 200 mm.

Poiché il telaio è lo stesso del modello precedente, nulla è cambiato in termini di geometria. FOCUS chiaramente non vuole sperimentare, basandosi su una geometria ampiamente collaudata e che nei test ci è piaciuta molto. Ne abbiamo una prenotabile come Demo per poterla provare.

FOCUS e-Mountain Jam2 6.9 Nine DI - Sky Grey

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