Classifiche 39° GP LIBERAZIONE

Tripletta di Andrea Gallo, azione di forza di Marco Monge Roffarello e sprint vincente di Adriano Bungaro

Pinerolo (To), 26 aprile 2015 – Pinerolo è vestita a festa in occasione del 70° Anniversario della Liberazione, un evento storico che deve essere sempre ricordato, perché ha posto termine a uno dei periodi più brutti della nostra storia, aprendo il mondo a nuove prospettive di democrazia, forse oggi un po’ abusata e maltrattata da approfittatori disonesti e corrotti. Così noi festeggiamo e ricordiamo il gesto eroico di milioni di persone, lo stesso che dovrebbe ispirare ogni uomo degno e onorato di essere nato libero.
I ciclisti amatori piemontesi, celebrano da quasi 40 anni l’evento, con una corsa ciclistica, aperta a tutti gli Enti, denominata “Gran Premio Liberazione”, che quest’anno segna la sua 39ª edizione. La località di partenza e arrivo è ancora Pinerolo, come in passato è stata Saluzzo, Piasco e Carmagnola. Per motivi di viabilità il Comune di Pinerolo ha chiesto di posticipare la corsa al 26 aprile, anziché il 25 e ora eccoci qua.
Quella del “Liberazione” è da sempre una corsa impegnativa che ha nell’albo d’oro i nomi più ricorrenti tra i cicloamatori plurivittoriosi, gente che ha lasciato il segno nei nostri ricordi ciclistici. Nelle ultime cinque edizioni si sono affermati: Chocol, Barbero, Uberti e Valentina Canepa, nel 2010; Mattia Magnaldi, Barbero, Valsesia e Chiara Olivero nel 2011; Mascheroni, Picco, Camillò e Olga Cappiello nel 2012; Gallo, Barbero, Cifarelli e Olga Cappiello nel 2013; Gallo, Caberlotto, Ostorero e Olga Cappiello nel 2014. Tre volte Barbero e Cappiello e due volte Gallo. Vedremo oggi chi sarà capace di aumentare il suo numero di vittorie sull’Albo d’Oro della corsa.
Il percorso è quello degli ultimi tre anni: un centinaio scarso di chilometri, con tanta pianura per due terzi di gara viaggiando tra i falsipiano del pinerolese e un finale spettacolare e mozzafiato, con uno strappo, quello di Sala, impegnativo ma non risolutivo, seguito da una serie di saliscendi vicinissimi al traguardo, posto davanti al municipio di Pinerolo.
Purtroppo il tempo non è dei migliori e le previsioni sono quasi catastrofiche ma, nonostante tutto, 251 corridori sono presenti al tavolo delle iscrizioni presso il Bikecafe per ritirare, oltre al pettorale, una bottiglia di vino con etichetta speciale dedicata all’evento, offerta dagli organizzatori dell’ASD Alpina Bikecafe, diretta da Luca Chiabrando ed Ermanno Garnero.
Il rettilineo finale in leggera ascesa è allestito come questa ricorrenza merita. Transenne, striscioni, bandiere e un arco gonfiabile visibile da lontano rendono perfettamente l’idea di grande festa sportiva.
Alle 10 tutto è pronto. Polizia municipale, scorte tecniche e ambulanze partono per scortare i corridori fuori Pinerolo, dove sarà dato il via definitivo alla corsa.
Il corteo multicolore esce dalla città accompagnato dalle sirene delle auto e la gente lungo la strada applaude incondizionatamente l’inconsueto passaggio.
Una breve sosta fuori città per essere sicuri che ci siano tutti e poi….via alla prima delle tre corse, quella con i 92 delle categorie debuttanti, junior e senior.
Si viaggia in pianura ma la strada scende con pendenza 0,5-1% e la velocità, per una quindicina di chilometri, è sempre superiore ai 50 all’ora. Impossibile andare in fuga. Ci provano in tanti, ma non si va. Provano, Rivetti, Oliveri, Gallo, Zaninetti, Davide e Luca Carlini, Piola, Crisafi, Michielon, Brusa, Terroni, Venezia, Droz e altri, in varie occasioni ma la fuga non decolla.
Iniziano i falsipiani verso Pinerolo e il gruppo s’allunga, s’allunga fino a quando la strada inizia piano piano a salire. Siamo a Frossaco dopo 75 chilometri di corsa. Una brevissima discesa e poi si sale.
Dal gruppo balza in avanti Oliveri, subito raggiunto da Gallo. I due guadagnano qualche decina di metri. La salita è breve ma lo sforzo è intenso. Solo Rosso si riporta sui due battistrada. Li supera e va a vincere il GPM. Anche la discesa è breve, non è pericolosa ma le poche curve sono protette dalle reti rosse messe lì dagli organizzatori. Gallo si lancia a palla staccando gli altri due ma Oliveri si riporta sotto e Rosso fa altrettanto. Si entra in Pinerolo con l’ultimo chilometro in leggerissima salita. I tre si preparano alla volata. E’ Gallo che rompe gli indugi ai 250 metri scattando sulla destra. Oliveri gli prende la scia ma non c’è rimonta. Rosso si rassegna dietro ai primi due. Andrea Gallo si accorge che Oliveri non ce la può fare e saluta il traguardo, il terzo Gran Premio Liberazione consecutivo, con il gesto del vincitore, tra gli applausi del pubblico. Fabio Oliveri è secondo e Fulvio Rosso terzo.

Un podio d’onore! La media, sui 93 chilometri di gara, è di 41,020 km/h

gp liberazione
A 43” arriva Andrea Rivetti, che si era avvicinato ai tre battistrada sulla salita senza riuscire a raggiungerli, mentre a 48”, Natali supera Pacchiardo, Crivello, Rolando, Save, Venezia, Mattia Magnaldi, Morra, Geraci, Genova, Giordano, Luciano, Droz, Pila, Calì e Bergeretti, nella volata del primo gruppetto inseguitore. Gli inseguitori successivi arrivano a 1’48” guidati da Pasquero, Cifone e Previgliano.

La corsa della categoria veterani, partita qualche minuto dopo con 70 concorrenti, segue un copione diverso. Dopo qualche chilometro, allunga Tiziano Bardi, subito seguito da Bordone. Successivamente si uniscono anche Monaco e Turco e infine Monge e Sarnataro.
I sei battistrada viaggiano senza ripensamenti, mentre gli inseguitori procedono con scatti improduttivi provocando inutili frazionamenti. Dopo 60 km di corsa, il vantaggio dei battistrada è di 2’ su un gruppetto con Cucco, Riva, Barbero, Vallante, Nastasi, Dall’Osto, Peluffo, Asteggiano, Mondo. A 45” da questi primi inseguitori ci sono Bonetto, Tesio, Bonello con altri 12 concorrenti, seguiti a un minuto circa da un altro gruppetto e poi un altro ancora.
Prima che la strada inizi a salire il gruppo si ricompone ma i 6 fuggitivi sono sempre lontani.
La salita è attaccata con veemenza da Monge Roffarello. Il primo a staccarsi è Monaco. Il gruppetto rimanente si allunga sempre più e l’ultimo che perde contatto è Bardi, che in cima alla salita accusa meno di 30 metri di distacco da Monge, che vince così anche il GPM. L’alfiere del Vigor Cycling Team conosce bene la strada e non si ferma ad aspettare. Tira dritto per i rimanenti saliscendi e si presenta tutto solo nell’ultimo rettilineo, anche lui applaudito dal pubblico oltre le transenne.
E’ un trionfo per l’atleta cuneese. Marco Monge Roffarello, che taglia il traguardo del 39° Gran Premio Liberazione alla media di 40,410 km/h, staccando di 1’20” Tiziano Bardi e di 1’50” Turco e Sarnataro. A 3’20” arriva ancora Monaco, l’ultimo superstite della fuga.

gp liberazione
Alle spalle dei sei battistrada, sulla salita di Sala, Barbero, aveva fatto un tentativo di aggancio ai fuggitivi ma l’impresa era impossibile perché troppo lontani. Barbero ha proseguito in solitaria ma all’ultimo chilometro è stato raggiunto da Vallante e altri corridori. Li vediamo affrontare lo sprint negli ultimi 200 metri, a 4’ dal vincitore. Vallante parte alle transenne e Barbero deve arrendersi alla maggior potenza del verbanese. Alle sue spalle si classificano Riva, Bordone (l’altro ex fuggitivo), Cucco, Nastasi e Cenci. A 5’10”, Peruccio precede Bonello, Busi e Mancuso. A 5’30” arrivano Tesio, Mondo e Bonetto e poi altri gruppetti staccati circa un minuto uno dall’altro.

Ora tocca agli 89 meno giovani che però hanno la fortuna di avere con sé anche tre rappresentanti il gentil sesso. Ed è proprio una di queste, Olga Cappiello, oggi in cerca del quarto successo consecutivo, che va all’attacco con Marenco e Sacco. Il terzetto tiene testa a tutti per una ventina di chilometri e poi viene raggiunto prima di arrivare a Barge.
Si procede compatti fino a Cavour poi, salendo verso Campiglione Fenile, quando mancano 45 km all’arrivo, è Bungaro che si lancia all’attacco, subito seguito da Bosticco e Olivero. I tre gentleman procedono in accordo e in breve guadagnano terreno. Dopo 10 chilometri, nei pressi di Garzigliana, il vantaggio è di 1’ sul gruppo tirato da Gioachin, Caberlotto e Tilatti.
I tre battistrada mantengono il vantaggio e affrontano la salita insieme. Il Gran Premio della Montagna è vinto da Olivero ma gli altri due gli sono attaccati. I restanti 12 km che li separano dal traguardo sono solo più una passeggiata, il pensiero ora è all’imminente volata. Ai 300 metri prende la testa Olivero e mentre Bosticco è afflitto dai crampi e si fa da parte, Adriano Bungaro si mette in scia e negli ultimi 100 metri riesce a rimontare l’atleta del Team Santysiak, vincendo la volata con mezza bici di vantaggio proprio su Olivero e qualche metro su Bosticco, alla media di 40,890 km/h.

gp liberazione
A 50” arriva il vincitore del 2014, Roberto Ostorero che supera allo sprint Guido Ragazzini. Subito dopo, i primi due sgA, Magnaldi e Balocco, seguiti da Marenco e dal primo sgB, Giovanni Fedrigo, con Sacco, Grappeja, Roberto Gnoatto (2° sgB), Fabris, Fenocchio, Tron, Soro e tutti gli altri, con distacchi vari.
Attendiamo il furgone di fine gara e poi facciamo ritorno al Bikecafe, dove nel frattempo è stato allestito un graditissimo rinfresco.

I giudici di gara lavorano alacremente per esporre in breve tempo le classifiche. E viene anche il momento della premiazione. L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pinerolo, signora Agnese Boni, accoglie con buone parole tutti i presenti ringraziando per la partecipazione e complimentandosi per la prestazione effettuata. Dopo di che s’inizia con la consegna della Coppe Memorial Riccardo Ribotta, Giuseppe Rissolo e Matteo Suppo, alle prime tre ASD classificate: Bicistore, Basso Toce e Team Santysiak.
Vengono poi premiati i vincitori del Gran Premio della Montagna: Rosso, Monge e Olivero e fatti salire sul podio i primi tre delle tre corse, cui è consegnato un cesto di prodotti alimentari, oltre al “mazzolin di fiori” per il vincitore. Foto e applausi sono per tutti ma raddoppiano, naturalmente, quando si premiano le donne e in particolare Olga Cappiello vincitrice, come già detto, per la quarta volta consecutiva.

Podio 1ªPartenza

Podio Veterani

Podio 3ªPartenza

donne gp liberazione
La premiazione continua con i classificati di tutte le categorie come da volantino e, piano piano lo spazio tecnico del Bikecafe si svuota. Rimaniamo solo noi, con le cose da ritirare e la soddisfazione di avere ancora una volta onorato e festeggiato una ricorrenza così importante come l’Anniversario della Liberazione.

Articolo di Valerio Zuliani

Queste le classifiche:

classifiche gp liberazione

 

classifiche gp liberazione

 

classifiche gp liberazione

 

classifiche gp liberazione

Classifche del GP Liberazione

Il GP Liberazione è stato un successo!

Riportiamo qui di seguito il bell'articolo pubblicato sul sito dell'ACSI CUNEO:

Contrariamente alle previsioni, Pinerolo si risveglia con un bel sole che gratifica di tutto il lavoro svolto dal G.S.R. Alpina Bike Cafè per fare sì che il 38° Gran Premio Liberazione, Memorial Giuseppe Rissolo e Matteo Suppo, si possa svolgere nel migliore dei modi.

I timori di piogge e temporali sono momentaneamente fugati e sono ben quasi 380 i concorrenti che si presentano al tavolo delle iscrizioni alla corsa che da tanti anni è regina delle classiche del ciclismo amatoriale piemontese.

Il percorso misura 93 km e si snoda, per 70 di questi, nella pianura che si stende attorno a Pinerolo poi, con un tocco di grande spettacolarità, s’inerpica su una breve ma intensa salita, “la Sala”, per fare rientro nel centro di Pinerolo in una quindicina di chilometri “mangiaebevi”.

I concorrenti, divisi per età in tre distinte partenze, si radunano in Piazza Vittorio Veneto dove tra poco più di due ore assisteremo all’arrivo della corsa.

Alle 10 in punto, scortata dalla Polizia Municipale e tutti i mezzi che ne fanno parte, a sirene spiegate, la carovana attraversa Pinerolo per portarsi al Km Zero, appena fuori città, dove sarà dato il via ufficiale.

Le strade sono piene di gente che accorre a vedere cosa sta succedendo, compaiono i cellulari pronti a immortalare l’evento, gli applausi e le urla di incitamento esplodono festosi al passaggio dei ciclisti, come se fosse il Giro o il Tour.

Infine si parte. I primi ad andare via sono i 142 concorrenti fino a 39 anni.

Dalla linea del traguardo, assiepata di gente lungo le transenne ornate di stendardi colorati, assistiamo da lontano al ricongiungimento. I corridori prendono fiato per la volata ma, ai 300 metri Gallo sorprende tutti partendo lungo e andando a vincere per il secondo anno consecutivo, passando sotto l’arco rosso del traguardo, posto proprio davanti al Municipio di Pinerolo, il Gran Premio Liberazione, alla media di 40,940 km/h, davanti a Viglione, Natali, Dalla Pietà, Chiappero, Conti, Rolando, Pacchiardo, Giuliano, Luca Borgna, Romolo Gentile, Sosnovshchenko, Previgliano, Pasolini e Porro.

Anche la corsa dei 99 veterani prende un avvio velocissimo ma fino a Cercenasco il gruppo rimane compatto.

Entrando in Pinerolo, Caberlotto prova a scattare per evitare la volata. Cucco perde qualche metro che non riesce più a ricuperare. Per Paolo Caberlotto è un trionfo, sembra un arrivo d’altri tempi con l’applauso della gente che lo accompagna fino oltre l’arco rosso del traguardo, tagliato braccia al cielo, alla media di 39,420 km/h. Ma gli applausi sono anche per Luigi Cucco, arrivato subito dopo e per dall’Osto e Kurtyak, a 13”.

A 36” arrivano Peluffo, Raviolo e Sacco, mentre a1’40”, Turco precede Bardi, Bo, Prandi, Lussiana, Bonino e Luzzati. A 1’50”, Paolo Viglione precede l’arrivo di tutti gli altri.

La cronaca si occupa adesso della gara dei 137 delle categorie gentleman, supergentleman e donne, partiti subito dopo le altre due gare. Contrariamente a quanto successo prima, quando la forte andatura di partenza non permetteva tentativi d’evasione, questa volta un concorrente s’invola solitario per 40 km di corsa. Si tratta di Panepinto, detto appunto Lupo Solitario che, come un moderno Don Chisciotte, si lancia in un’avventura impossibile, con la muta di lupi affamati che lo insegue. A metà corsa la fuga finisce, ma non finiscono gli scatti. A cinque chilometri dalla salita provano a scappare Piacenza e Guglielmino, ma lo strappo della Sala li restituisce agli inseguitori, guidati da uno scatenato Buttaglieri, che con Mello Rella, Magnaldi e Panelli allunga il collo a tutti e scollina per primo sul GPM, come già aveva fatto lo scorso anno.

Tra i quattro di testa non c’è il giusto accordo e, mentre alcuni inseguitori si fanno sotto, ai meno 3, Marco Buttaglieri prova ancora a scappare. Da dietro continuano a rinvenire altri corridori e si riforma un gruppo copioso. Buttaglieri è ancora davanti ma, quando parte la volata, anche lui deve arrendersi. A sorprendere tutti questa volta è Ostorero che, appena rientrato lancia uno sprint irresistibile che lascia sbigottito Allasia, costretto ad accontentarsi del secondo posto, davanti a Mello Rella e al bravissimo sgA Fulvio Magnaldi, per il quale gli anni sembrano procedere all’incontrario. In quinta posizione si classifica un ritrovato Francesco Uberti, seguito dal combattivo Buttaglieri, Balocco, Grappeja, Guglielmino, Fedrigo (2°sgA), Cerisola, Fenocchio, Panelli, Monteleone (3°sgA), Martina, Gastaldello, Ughetto, Tron e via via tutti gli altri, tra cui la bravissima Olga Cappiello, 36ª assoluta, che in campo femminile, oltre a vincere il Gran Premio della Montagna, supera Erica Magnaldi, Ilaria Veronese, Lorenzina Roset ed Enrica Scapin.

Il primo sgB è Bruno Meneghetti, 26° assoluto, che precede Maritan, Calvarese, Isoardo, Bonello, Galliano e Bruno Osvaldo. Media del vincitore 38,440 km/h.

Terminano tutti gli arrivi e mentre la folla si disperde, arriva la notizia di una brutta caduta che ha coinvolto alcuni corridori con lesioni più o meno gravi, costretti al ricovero in ospedale. Sono notizie che non vorremmo mai sentire ma purtroppo l’incidente imprevisto può essere dietro l’angolo o alla prossima curva. Vorremmo che non succedesse mai.

Mentre attendiamo notizie dei feriti ci trasferiamo al Bike Cafè dove, mentre i corridori si rifocillano al rinfresco offerto dagli organizzatori, si stilano le classifiche delle tre gare cui fa seguito la premiazione prevista.

Si smontano tutte le impalcature, si spostano le transenne e si sgonfia l’arco d’arrivo soddisfatti per l’ottima organizzazione, capeggiata da Ermanno Garnero e Luca Chiabrando ma, mentre diamo appuntamento a Baldissero giovedì 1° maggio per il Trofeo dei Lavoratori, nonché 2ª Prova di Campionato Provinciale Strada, il pensiero ci corre ancora a chi oggi si è fatto male e che speriamo di rivedere presto ancora in bici con noi.

 

Qui trovate le classifiche https://www.ilciclismoamatori.it/wp-content/uploads/2014/04/Classifica-G.P.-Liberazione-25.4.2014.pdf

-2 al GP LIBERAZIONE

38° Gran Premio Liberazione

Mancano solamente 2 giorni al GP Liberazione ed ormai è tutto pronto, anche la situazione meteo sembra migliorata, quindi vi aspettiamo numerosi dalle 08:30 presso il nostro negozio in Corso Torino 180 a Pinerolo per le iscrizioni!

Per chi ha parteciapato nella scorsa edizione il percorso rimarrà sostanzialmente immutato tranne una variante che allungherà di qualche chilometro il totale passando da Barge per poi tornare a Cavour passando da Bagnolo.

Partenza prevista per le ore 10.

Qui potete trovare tutte le info sulla locandina.

38 GP liberazione

38 GP liberazione

GP LIBERAZIONE 25 aprile - tutte le info.

38° Gran Premio Liberazione

Dopo il grande successo di pubblico e di partenti dello scorso anno, il 25 aprile andrà in scena il 38° GP Liberazione,  organizzato dal GSR ALPINA BIKECAFE, lungo un bel percorso di 93 km con partenza e arrivo da Pinerolo.

Qui potete trovare tutte le info sulla locandina.

VI ASPETTIAMO

 

38 GP liberazione

38 GP liberazione