la nuova 3T Exploro Race Ekar secondo Luca Bettinsoli

3T Exploro Race Ekar

Non sono un tipo “Gravel”. La barba mi cresce poco e male e non partecipo a molti eventi  dedicati, però mi piace la birra e mi piace pedalare senza pormi troppi limiti.

E’ da un po’ che seguo l’evoluzione di questa relativamente nuova tipologia di biciclette. Negli anni ne ho anche provati alcuni modelli, ma non riuscivo a capire se avessero potuto fare al caso mio nei percorsi che affronto nella mia zona.

Tenevo d’occhio da un po’ la 3T Exploro. Mi piaceva la linea, ma restava il dubbio sul reale utilizzo che avrei potuto farne.

Poi a fine settembre, complice il BAM, ho potuto vedere dal vivo il nuovo modello Race montato con il nuovo gruppo Campagnolo Ekar 1X13 che le conferiva quella varietà di rapporti che mi avrebbe permesso di sfruttarla in tutte le sfumature che il Gravel deve, per motivi ambientali, avere nelle zone in cui pedalo abitualmente.

Dopo un po’ di attesa, grazie a Bikecafe Pinerolo e 3T, posso pedalare questa bellissima bici.

Montaggio

Il montaggio, per ora è quello da catalogo, con il gruppo Campagnolo Ekar 1X13, ruote OEM Fulcrum rapid red e gomme Pirelli Cinturato Gravel M da 35.

Non chiedetemi il peso, dato che non ho mai pesato una bici in vita mia e non mi va di iniziare ora. Sono in attesa delle ruote in carbonio 3T Discus 45I40 che, con gomme da 40 andranno a trasformare la Exploro in quello che, per il mio utilizzo, sarà la Gravel perfetta.

Una volta impostata la corretta posizione in sella ho cominciato a pedalare la bici su vari percorsi.

Abitando in montagna, la neve mi obbliga a spostarmi un po’ per cercare qualche sterrato in cui metterla alla prova.

impressioni

E qui la prima sorpresa. Su asfalto non fa rimpiangere una bici da corsa, infatti risponde ad ogni colpo di pedale con grande prontezza e precisione. La provo anche su una salita “classico” della zona e non perde tantissimo rispetto alla bici da corsa. Quando però decido di abbandonare l’asfalto per uno sterrato piuttosto scassato sembra quasi di aver cambiato bici.

La Exploro Race copia ogni asperità del terreno ed assorbe bene le vibrazioni, facendomi procedere in sicurezza e con un discreto comfort. La sensazione di sicurezza che infonde invoglia ad osare un po’ ed a mollare i freni in discesa.

In questo credo aiutino, oltre alle geometrie super azzeccate, anche le gomme Pirelli, che nella versione Cinturato M, hanno un’ottima presa sul terreno senza però pagare troppo in scorrevolezza (no vedo l’ora di poterle provare con lerghezza 40).

Ad oggi ho percorso circa 400km con questa bici, di cui la metà offroad, e devo dire che sta soddisfando appieno le mie aspettative. Unico, piccolo, problema riscontrato, tra l’altro risolto con un po’ di pasta grippante, è stato un leggero scivolamento del reggisella

In sintesi, 3T ha tirato fuori un ottimo prodotto. Certo, si tratta di una bici di fascia alta, destinata a chi può spendere, ma, soprattutto, a chi ha delle esigenze ben specifiche. Il montaggio è TOP, con eccezione delle ruote che, nonostante siano un ottimo compromesso tra affidabilità e prezzo, ritengo siano l’unico vero upgrade da fare per ottenere la bici perfetta.

dai un occhiata al nostro shop per le caratteristiche

Cercherò di aggiornare queste mie prime impressioni man mano che prenderò confidenza con il mezzo e, se avrete domande più precise, non esitate a chiedere.

 

NUOVA 3T EXPLORO, AEROGRAVEL PER ECCELLENZA!

 3T è un’azienda internazionale con sedi in Italia, Taiwan, California. La fondazione risale al 1961 a Torino, come Tecno Tubo Torino. 

La società, che ora ha sede a Brembate (BG), è una solida realtà apprezzata soprattutto per qualità e appeal dei suoi prodotti.

Nel corso degli oltre 55 anni di attività, 3T ha saputo posizionarsi tra le migliori realtà produttive della componentistica del settore bici, distinguendosi grazie alla propria inclinazione all’innovazione.

Dall'esperienza decennale nel settore nasce Exploro.

In ordine cronologico, Exploro è il primo telaio prodotto da 3T  gravel, il settore che più si avvicina ai valori originali della bicicletta, consentendo di pedalare su qualsiasi tracciato, sia per agonismo che per turismo. 3

Secondo la tradizione 3T però, questo prodotto non poteva non essere speciale, ed allora Exploro è di fatto il primo telaio aerodinamico dedicato al mondo gravelGravel Plus come definito dai tecnici 3T.

Basti pensare che è stato necessario un anno di progettazione e di test nella galleria del vento, San Diego Low Speed Wind Tunnel,

per mettere a punto la versione definitiva di Exploro, sviluppo finora riservato esclusivamente alle migliori bici da corsa o MTB.

Una bici, dunque, che nasce da una grande ricerca, sia a livello aerodinamico che su strada e offroad.

3T ha coniato il concetto Sqaero (acronimo di Square e Aero), che riassume l’abbinamento delle qualità dei profili squadrati, ovvero rigidità e leggerezza, con le caratteristiche di aerodinamicità e velocità.

L’aerodinamica della tecnologia Sqaero è RealFast, la bici cioè è progettata per le condizioni reali di velocità ed equipaggiamento, con borracce installate, sporca di polvere e fango.

Secondo le dichiarazioni dell’ingegnere e progettista Gerard Vroomen (co-fondatore di Cervélo e da 3 anni co-titolare di 3T),

“grazie al design RealFast, in galleria del vento, abbiamo scoperto che è più veloce il telaio Exploro con due borracce e gomme tassellate da 40 mm che una bici standard senza borracce dotata di gomme slick da 28”.

È una bici d’alto livello ma al tempo stesso un mezzo alla portata di ogni appassionato”.

Aggiunge René Wiertz, CEO di 3T , “3T ha svolto test aerodinamici a 32 km/h per misurare le prestazioni della Exploro.

Rispetto a una bici con tubi tondi, stesso diametro e componentistica, si risparmiano circa 7 watt, che diventano 24 se si vuole fare il confronto a 48 km/h”.

La geometria della Exploro è di chiara derivazione bici da corsa, e consente una posizione in sella veloce ma confortevole, simile a quella che caratterizza le bici endurance.

I foderi bassi sono asimmetrici, ed in particolare il fodero destro è curvo e ribassato per mantenere il carro più compatto, 415 mm, caratteristica tipica delle MTB XC.

Cosa aspetti a venire a scoprirla e provarla da noi??