Genesis Longitude l'avventura secondo Davide Travelli

Quale poteva essere il mezzo scelto da Davide, uno che di viaggi ne mastica abbastanza? risposta la genesis Longitude!

Ha viaggiato attraverso America, Africa, Asia ed Europa, e non ha alcuna intenzione di fermarsi

Il suo è uno stile assolutamente UNSUPPORTED!

Puoi seguire le avventure di Davide su:

Caratteristiche della Genesis Longitude

Genesis ha scelto di utilizzare la piattaforma 27.5+, completamente rigida (compatibile 29") che offre tutta una serie di vantaggi: stesso volume d'aria della configurazione 29+ ma in una versione più leggera (cerchio, pneumatico e camera d'aria), accelerazione più rapida, manovrabilità superiore che si adatta a una gamma più ampia di persone, specialmente all'estremità inferiore dello spettro delle taglie, senza sacrificare geometria o standover.

La robusta trasmissione Shimano Deore 2x10 ti porterà, a pieno carico, negli angoli più remoti del mondo e Trailblazer WTB da 2,8", efficienti e veloci, sono pronti per la conversione tubeless.

Genesis ha persino fornito la bici di una coppia di eccellenti cage Gorilla di Free Parable, che ti consentono di trasportare praticamente qualsiasi cosa (limite di 1,5 kg) che si adatti alla loro culla estremamente regolabile.

Ecco le impressioni di Davide

La Genesis Longitude è una bici divertente, semplice, pronta per avventure piccole e grandi. Mi ha accompagnato nel mio giro del mondo sin dal mio arrivo in Sudafrica e continua ad accompagnarmi tutt’ora, nel mezzo oltre 39,000Km pedalati a temperature che spaziano dai -15 del nord Europa ai 51 del Sudan.

Le coperture plus da 2.8” la rendono molto comoda e confortevole nei percorsi sterrati soprattutto con ghiaia e sabbia o pietre sciolte. È tubeless ready consentendo di pedalare a pressioni molto più basse e quindi ancora più comodità dimenticandosi delle forature.

Per chi la utilizza per viaggiare come faccio io è importante avere una quantità abbondante di occhielli dove poter montare facilmente portapacchi e/o anything cage sia in modalità cicloturismo classico che bikepacking.

[display-linked-products title="Disponibili ora da noi!"]

 

Avventure in bicicletta con Davide Travelli

Davide travelli

Davide vive il bikepacking come uno stile di vita. Nel 2015 decide di fare un'esperienza di vita profonda e decide di percorrere la più lunga strada del mondo - la panamericana - dall'Alaska fino alla punta meridionale dell'america latina. Ma il suo spirito libero e la sua voglia di vagabondare lo spingono ad andare oltre... così Davide ha esteso il suo progetto e sta attraversando ancor'oggi il mondo in bicicletta toccando tutti i continenti.






























E-Bike Gravel, la scelta si allarga nel 2022

Anche nel settore delle E-Bike Gravel, dopo l’esplosione della Mtb a pedalata assistita, si sono affacciati nuovi modelli interessanti che permettono di ampliare il chilometraggio dei propri giri e anche il dislivello delle salite affrontate.

Facciamo una piccola panoramica dei modelli disponibili qui al Bikecafe, tutti di ottimo livello e dotati di freni a disco idraulici.

E-Bike Gravel testate e disponibili da Bikecafe

3T Exploro Racemax Boost

3T Exploro Racemax boost Ultralight 2022

3T Exploro Racemax boost Ultralight 2022

La 3T Boost utilizza lo stesso, spettacolare telaio in carbonio della Exploro Racemax muscolare, riuscendo a integrare perfettamente l’assistenza all’interno, tanto da risultare indistinguibile. L’unico particolare rivelatore è il pulsante di accensione sul tubo orizzontale, dietro la serie sterzo.

La 3T Exploro Racemax Boost utilizza un motore nel mozzo posteriore Mahle Ebikemotion X35 e una batteria da 250 Wh integrata nel telaio in carbonio. Questa unità, utilizzata anche da altre Gravel, fornisce ben 40 Nm di coppia e un’autonomia di circa 75 km (dato indicativo).

I montaggi sono tutti monocorona a 11 e 12 velocità e le ruote a medio profilo per mantenere il vantaggio aerodinamico del telaio. Esiste anche la versione con manubrio Flat, dritto per una posizione meno carica sulle spalle.

La Racemax Boost è sicuramente la più veloce delle gravel, grazie alle geometrie compatte e al telaio rigido e ottimizzato per la velocità.

Questa 3T è a suo agio anche nelle uscite di gruppo a ritmi serrati su asfalto o sterrati di collina. Ti permette di esplorare le carrarecce che incontri nei tuoi giri e anche le salite ti sembreranno cosa facile grazie ai 3 livelli di supporto del motore.

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Vedi tutti i modelli Racemax Boost nel nostro Store


Cannondale Topstone Neo

CANNONDALE Topstone Neo SL 2 2021 - Graphite

CANNONDALE Topstone Neo SL 2 2021 - Graphite

Cannondale ha un’intera gamma di biciclette E Gravel, le Topstone Neo, disponibili sia in carbonio con doppio sistema ammortizzante, anteriore e posteriore, solo posteriore e completamente rigide.

I modelli di punta, Topstone Neo Carbon hanno, oltre al sistema Kingpin posteriore da 3 cm che assorbe i piccoli urti, anche la forcella Lefty Oliver con la stessa escursione per una comodità veramente fuori dal comune.

Il passaggio gomma è generoso e sulle ruote da 700C si possono montare tranquillamente pneumatici larghi fino a 42 mm.

Tutta la gamma Topstone è dotata di unità motrice Bosch Performance Line CX 250 W con batterie da 500 Wh per le versione in carbonio e Mahle Ebikemotion da 250 W con batteria da 250 Wh per le versioni SL in alluminio, che però possono essere dotate di una seconda batteria Range Extender montata nel portaborraccia e collegata in serie.

Cannondale ha dalla sua un'autonomia veramente molto ampia (fino a 175 km) e, soprattutto per le Topstone Carbon, un livello di assorbimento delle asperità e delle vibrazioni veramente di livello superiore, che generano un comfort che non troverete in altre E-bike Gravel.

Insomma le Topstone l’ideale per chi voglia una Gravel da utilizzare al 100% senza limitazioni di allenamento

Cannondale Topstone Neo ha una gamma molto interessante, innovativa e che parte da meno di 3.000 euro con il modello in alluminio Topstone Sl 2 allestita con gruppo Shimano GRX 2x e freni idraulici.

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Vedi tutti i modelli Topstone Neo nel nostro Store


Focus Paralane

Focus Paralane Gravel EditionFocus al momento propone solo la stradale Paralane, di cui esiste una versione gravellizzata con gomme tassellate e kit di borse Bikepacking di alta qualità Miss Grape.

E’ una bicicletta disponibile sia con telaio in carbonio che in alluminio, trasmissione 2x dotata di unità motore Fazua Evation e batteria integrati nel telaio, che quando non utilizzati non danno nessuna resistenza garantendo una pedalata naturale.

La batteria è estraibile e il suo vano può essere utilizzato come pratico portaoggetti in caso di necessità.

La Focus Paralane è una E-bike Gravel per sterrati leggeri, dalle linee pulite ed eleganti, che si confonde con una bicicletta normale.

Vedi la Focus Paralane Gravel Edition nel nostro Store


GT Grade

GT ha 3 modelli assistiti nella nuova linea Grade, una delle gravel più popolari di sempre per noi di Bikecafe, caratterizzata da un rapporto qualità prezzo senza rivali.

Tutte le Grade assistite hanno il telaio in alluminio con il classico carro a triplo triangolo che ammortizza le vibrazioni del fuoristrada e abbinato ad una forcella in carbonio.

La motorizzazione è inserita nel mozzo posteriore ed è la Mahle Ebikemotion X35 con batteria integrata da 250 Wh, che pesa solo 3,5 kg e la rende pulita e molto simile alla Grade muscolare.

I 3 modelli, tutti dotati di freni a disco idraulici  sono:

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Vedi la GT Grade nel nostro Store

In conclusione

Ti abbiamo presentato solo alcuni dei modelli disponibili presso il nostro shop, e ti invitiamo a contattarci, senza alcun impegno: useremo tutta la nostra esperienza per consigliarti il modello più adatto alle tue esigenze e la formula di pagamento più conveniente, fino all'acquisto tramite "Pay for Ride", la nostra esclusiva formula rateale.

 

ORTLIEB BIKEPACKING...di ritorno dal Volterra Trail

E' stato un week end eccezionale quello trascorso a pedalare nello spettacolare scenario delle colline toscane intorno a Volterra.

Il nostro Bikecafe Adventure Club si è buttato a capofitto in quest'avventura, per molti la prima in modalità "unsupported", spinti dai consigli del nostro Andrea e dai suoi racconti della passata edizione. Quando si sentono parole come "avventura, spirito di libertà, paesaggi mozzafiato, colline toscane, cibo-birra-vino toscani e ottima compagnia di amici" ci si convince in fretta, anche se alla fine si tratta pur sempre di percorrere 220 km con quasi 6000 m di dislivello in mtb e senza assistenza alcuna.

Il tempo è stato perfetto, fresco al mattino e non eccessivamente caldo nelle ore centrali, il percorso molto duro e vario, fatto di strappi al limite della pedalata quanto di ascese morbide e regolari, discese tecniche ed altre veloci di terra battuta.

Nella prima giornata le verdissime e dolci colline si alternavano con i bellissimi borghi medioevali, primo su tutti San Gimignano, con le sue famosissime torri e con uno dei gelati più buoni del mondo, soprattutto se mangiato alle 4 del pomeriggio dopo aver pedalato per 6 ore sotto il sole.

Ognuno ha preso il suo passo, come succede di solito in questi trail, si sono formati dei gruppetti e tutti ci siamo ritrovati al km 122 in un bellissimo agriturismo in cui ci siamo seduti a tavola per la cena innaffiata con tantissima birra e dell'ottimo vino e a seguire un gran bella dormita ristoratrice.

La mattina seguente dopo l'abbondante colazione via a guadare un fiume dall'acqua gelida, così da dare il buongiorno a quest'altra giornata di fatica e di ammirazione del paesaggio.

Le salite si susseguono, più regolari del giorno precedente, fino ad arrivare ai piedi dell'ultima fatica di giornata, l'ascesa a Volterra...10 km sotto il sole e senza un goccio d'acqua...forse la fatica più grande della giornata è stata resistere alle crisi di sete dovute alla mancanza di strutture e fontane incontrate lungo il percorso...l'unica che c'era negli ultimi 50 km l'abbiamo volata senza vederla.

Chi più, chi meno stanco, siamo arrivati all'arrivo con il sorriso sulle labbra, la meraviglia negli occhi e la soddisfazione di avercela fatta.

I complimenti vanno agli organizzatori di questo bellissimo trail, in primis l'amico Gianni Gazzarri!

Per l'occasione il nostro Andrea ha testato l'ultima delle novità in tema di bikepacking, la borsa sottosella della famosissima ditta tedesca, leader mondiale nel settore borse da viaggio, ORTLIEB, precisamente il modello  SEAT-PACK BIKEPACKING.

ortlieb seat packQueste le sue impressioni:

La borsa si presenta molto bene, con un tessuto impermeabile ma al tempo stesso "morbido", mi aspettavo un tessuto più "rigido"...sicuramente meglio così.

Il montaggio riprende l'ormai classico "2 cinghie sul reggisella e 2 passanti sotto il carrello della sella", in questo caso le cinghie si sono rivelate molto robuste e "ben rivestite", sono di un materiale gommoso che non rovina il telaio ed il reggisella...in genere le cinghie sono in materiali ruvidi e resistenti che però, purtroppo, tendo a grattare il materiale su cui sono legate, queste invece sono meno aggressive...unico appunto sulla lunghezza delle cinghie...vanno benissimo per reggisella tondi ma meno per quelli ovali, tipici delle bici da corsa di alta gamma, in cui arrivano proprio al limite del velcro...per le mtb nessun problema, per le bdc con reggisella a sezione ovale bisogna misurare bene la circonferenza...al max si fa fare una "prolunga" sulla cinghia ;-).

La borsa ha una "struttura interna" nella parte anteriore, per intenderci quella che sta a contatto con il reggisella, che la mantiene bella ferma in pedalata, situazione superata a pieni voti...non l'ho mai sentita muoversi pedalando fuori sella ed anche nelle discese più tecniche non ho avvertito la sua presenza.

Ma forse la qualità che ho preferito è stata la possibilità di "buttare tutto dentro", anche con la borsa montata sulla bici, e di richiudere la sacca semplicemente aprendo la valvola del sottovuoto, facendo uscire tutta l'aria arrotolando la sacca e richiudendo la valvola stessa una volta compressa la sacca.

Semplice, veloce ed efficace.

Capienza? Per me persino troppo capiente...io non la riempirei mai tutta per evitare di avere ingombri troppo importanti...l'importante è l'essenziale no?! ...e l'essenziale è poco 😉

Ottimo prodotto 😉

 

 

ADVENTURE BY BIKE: LA RASPAZOLLE

"LA RASPAZOLLE"

avventura fuoristrada per ciclisti ardimentosi

Questa è la frase che campeggia in home page della Raspazolle, una bella avventura di 200 km immersi nella campagna toscana .

Da una parte le colline, dall'altra il mare.

Un'avventura in cui era possibile divorare i chilometri con "ingordigia" riposando lo stretto necessario per concluderlo in un solo giorno, oppure goderti il viaggio in relax fermandoti in qualche struttura o campeggiando all'aperto e concludendolo in 2 giorni.

In questo bellissimo week end di sole noi del Bikecafe abbiamo optato per goderci appieno questa natura incontaminata completando il percorso in 2 giorni.

Si è partiti da Livorno per immergersi, dopo pochi chilometri, nel bosco della riserva naturale delle Colline Livornesi per strade sterrate e sentieri che non abbandoneremo più per circa 40 km fino all'abitato di Rosignano Marittimo.

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Qui il terreno è stato reso pesante dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi ma, usciti dai boschi, ci siamo letteralmente tuffati verso il mare nella bellissima e  suggestiva pineta che collega Vada a Marina di Bibbona trovando un terreno assai più agevole.

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Raggiunta poi Bibbona ci siamo inoltrati nello splendido e selvaggio bosco della riserva naturalistica della Macchia della Magona i cui sentieri ci hanno portati fino al caratteristico borgo di Bolgheri.

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Da qui pochi chilometri di asfalto ci hanno fatto raggiungere la bella Castagneto Carducci, fine della nostra  tappa di giornata, dove ci  aspettava una fantastica abbuffata di delizie locali accompagnate da un'ottima birra alla canapa, in un bellissimo e caratteristico agriturismo.

Ripartiti all'alba abbiamo trovato ancora bosco e sterrato molto scorrevole anche se con qualche tratto impegnativo fino a Suvereto, Campiglia Marittima, San Carlo per poi arrivare a San Vincenzo. Attraversato il centro del paese abbiamo percorso la direttrice che porta allo splendido golfo di Baratti che abbiamo raggiunto attraverso uno spettacolare singletrack lungo la costa.

Breve salita  all'antico abitato di Populonia : adesso ci attendono gli impegnativi  sentieri del Promontorio di Piombino fino Punta Falcone, conclusione di questo bellissimo trail.

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La Niner AIR RDO del nostro Andrea si è comportata ottimamente come al solito dimostrando di poter passare dalla gara di XC ai Trail di più giorni con estrema disinvoltura.

Per il bagaglio ha optato per le ormai classiche borse Miss Grape..Cluster 13L posteriore, una Node sul tubo orizzontale e l'immancabile Bud sul manubrio.

Stesse borse anche per il nostro Giovanni Roveri che ha affrontato il Trail con la bellissima Ritchey Timberwolf 27,5 plus.

Un doveroso GRAZIE va all'organizzatore, oltre che amico, il Cencio che ha saputo tracciare splendidamente questo bel percorso.

Una birra per festeggiare non poteva proprio mancare.

Da rifare!

raspazolle

21-10 Serata "PEDALANDO VERSO NORD"

Venerdì 21 ottobre alle ore 20 si terrà, presso i locali del Bikecafe a Pinerolo, un saserata molto interessante dal titolo "PEDALANDO VERSO NORD" in cui il nostro Luca Bettinsoli, vincitore morale della ROVANIEMI 300, ci racconterà la sua avventura al Circolo Polare Artico in questa gara estrema, lunga 325 km in totale autosufficienza, attraverso colline, laghi e fiumi ghiacciati nella terra di Babbo Natale.

Per chi lo desiderasse, prima dell'inizio della serata sarà possibile cenare presso i locali delle Officine Bikecafe...prezzi e menù da definire.

STAY TUNED

 

luca-3luca-bettinsoli

FRENCH DIVIDE...INIZIA L'AVVENTURA DEL NOSTRO GIO'

E' iniziata questa mattina la nuova avventura del nostro Giovanni Roveri...il FRENCH DIVIDE!

Si tratta di un trail in autosufficienza di oltre 2000 km in MTB che attraversa la Francia da nord a sud, con partenza dal confine franco-belga e arrivo sui Pirenei al confine franco-spagnolo.

Al via molti atleti di alto livello giunti da tutto il mondo.

Questi i dati precisi del FRENCH DIVIDE:

2100 KM

39.000 m di dislivello

NO SUPPORT

LIVE TRACKING, per seguire gli atleti in diretta andate al seguente link https://demo.capturs.com/frenchdivide/

Giovanni utilizzerà una Ritchey Timberwolf e borse da bikepacking Miss Grape.

Seguiremo il nostro campione e vi terremo aggiornati sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/shop.bikecafe/

french divide byfrench divide

 

INIZIA L'IRON BIKE!

Oggi inizia uno dei raid MTB più duri al mondo, la famosa IRON BIKE, gara a tappe che percorre le più belle montagne dell'arco alpino occidentale spingendo i partecipanti oltre i loro limiti fisici e psichici, con tappe giornaliere estreme per durata e dislivello.

Il nostro Paolo Reviglio parteciperà, come ogni anno (dice che sono le sue vacanze...giuro, sono parole sue 😉 ) per cercare di portare a casa la maglia da finisher...e scommettiamo che come ogni anno ce la farà anche questa volta.

QUESTE LE TAPPE

23 luglio: LIMONE PIEMONTE verifiche tecniche, consegna pacco gara e trasferimento per il prologo di 38 km che partirà da Tenda (Francia)

24 luglio 1a tappa: LIMONE PIEMONTE – ACCEGLIO  tappa molto impegnativa!

25 luglio 2a tappa ACCEGLIO – CAVOUR si parte con una salita di 1800 m per raggiungere la cina del MONTE BELLINO

26 luglio 3a tappa CAVOUR – BOBBIO PELLICE attraverso la VAL PELLICE sui sentieri dei Valdesi

27 luglio 4a tappa: BOBBIO PELLICE – PRAMOLLO il giro dei the 3 rifugio e le piste da sci di Prali

28 luglio 5a tappa: PRAMOLLO – USSEAUX – RIFUGIO SELLERIES una delle tappe più impegnative con una nuova prova speciale di 28 km attraverso i 7 ponti del Vallone del Gran Dubbione, piatto forte del giorno lo straordinario singletrack in discesa dall’Albergian; riuscirete a dimenticare la tremenda salita che l’ha preceduto?

29 luglio 6a tappa: SELLERIES HUT – SESTRIERE l’immancabile discesa dei 4000 gradini del Forte di Fenestrelle e il simbolo dell’Ironbike lo CHABERTON con i suoi 3131 m di altezza

30 luglio 7a e ultima tappa: SESTRIERE – SAUZE D’OULX una tappa relativamente “facile”…. ma ATTENZIONE MAI SOTTOVALUTARE L’IRONBIKE !

Facciamo un grosso in bocca al lupo al nostro Paolo e a tutti i pinerolesi impegnati in quest'incredibile raid a tappe.

iron bike

LAEL WILCOX VINCE LA TRANS AM BIKE RACE!

E' successa una cosa incredibile alla TRANS AM BIKE RACE!

Lael Wilcox ha vinto la gara in 18 giorni e 10 minuti

lael wilcox

Anzi, più di una...abbiamo conosciuto un personaggio eccezionale, una giovane ragazza di 29 anni residente a Anchorage in Alaska, una ragazza che ha battuto tutti, uomini compresi, in quella che è il sogno di ogni ciclista da ultradistanze, la traversata degli USA da un oceano all'altro, lungo un percorso di oltre 7000 km in totale autosufficienza.

Una ragazza che ha battutto il precedente record femminile detenuto da un'altra atleta stratosferica, Juliana Buring.

Una ragazza che ha fatto della privazione del sonno la sua forza...pensare che durante tutti i 18 giorni è stata "ferma", tra pause per riposarsi e alimentarsi, solamente 4 ore al giorno.

Ha condotto una gara magistrale con una partenza "cauta" ed un finale eccezionale rimanendo in seconda posizione per parecchio tempo fino a riprendere Steffen Streich, in testa fin dai primi giorni (a parte una parentesi rosa di Sara Hammond che rimase in testa la prima settimana di corsa), verso la mezzanotte dell'ultimo giorno, quando mancavano ormai circa 200 km.

Si pensava ad uno sprint finale lungo tutta la notte ma invece lei ha aumentato il ritmo ed ha staccato Steffen arrivando al traguardo con un gran vantaggio sul fortissimo atleta greco/tedesco!

Ma questo non è tutto, perchè ciò che ha impressionato è stata la semplicità di questa ragazza che per tutti i 18 giorni ha indossato una semplice ed anonima maglietta di cotone grigio e dei pantaloncini, non da bici (!!!), probabilmente anche senza fondello, e con un bagaglio veramente minimalista composto solamente da una framebag.

Ultima curiosità...lei vive in Alaska e sembra che per arrivare alla partenza abbia percorso la distanza di 4000 km in bici (!!!)...un bel riscaldamento direi.

Numerosi atleti sono ancora sul percorso perchè i primi hanno fatto un gran vuoto dietro di loro, compreso il nostro grande amico Piero Rivoira che, dopo un pò di vicissitudini legate a problemi tecnici, ha ripreso a pedalare con regolarità ed ora si trova in Kentucky dopo aver percorso circa 5500 km.

p.s. la Wilcox non è proprio una sconosciuta...l'anno scorso ha fatto il Tour Divide, l'equivalente in mtb della trans Am, che attraversa il continente americano dal Canada al Messico lungo un percorso di 4300 km, e non solo ha battuto il record femminile, ma lo ha battuto di 2 giorni.

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LIGURIA MTN DIVIDE & ALTAVIA STAGE RACE

Sabato è partita l'avventura del nostro Giovanni Roveri al Liguria Mountain Divide.

Partito subito con un buon ritmo, solamente l'amico d'oltralpe Pascal, riusciva a seguirlo a distanza ravvicinata. Giovanni prendeva vantaggio in pedalata ma Pascal limava sulle ore di sonno e la mattina i 2 erano sempre vicini....questo è stato il leitmotiv fino ad oggi quando, verso l'ora di pranzo, il francese ha avuto problemi al freno posteriore che gli hanno causato il ritiro dalla manifestazione.

A questo punto il nostro Giovanni ha superato la metà del percorso e si trova solo al comando di questa avventura estrema chiamata Liguria Mtn Divide.

Obiettivo di Giovanni ora resta quello di battere il record del campione americano Jay Petervary.

Forza Giò

liguria mtn divide

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ALTAVIA STAGE RACE

Il nostro Roberto Navone sta affrontando la terza tappa dell'Altavia Stage Race, dopo aver corso nella giornata di ieri una durissima seconda tappa flagellata dal maltempo con molta pioggia, grandine e freddo.

Attendiamo le news serali.

Forza Roby!

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E' iniziata la stagione del "DOT WATCHING"

E' ufficialmente iniziata la stagione del "dot watching"!

Ma che cos'è il dot watching?

Si tratta di un modo ironico di chiamare quell'attività che si concretizza nel seguire online, su di una mappa, gli spostamenti di ciclisti impegnati in imprese estreme monitorizzati continuamente 24 ore su 24 attraverso l'utilizzo di gps.

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Testa della corsa alla Trans Am Bike Race

Gli eventi più importanti e seguiti sono le grandi "traversate" come la Trans America Bike Race, che attraversa in orizzontale il continente americano lungo un tracciato di 7000 km, il Tour Divide che in MTB taglia in verticale lo stesso continente partendo dal Canada per arrivare in New Mexico per oltre 4000 km lungo lo spartiacque americano, qui nel vecchio continente invece abbiamo la Transcontintal Race che attraversa l'Europa dal Belgio alla Turchia e la Transatlantic Way Bike Race che percorre la costa atlantica dell'Irlanda con partenza da Dublino e arrivo a Cork, il 20K Ultratrail traversata delle Alpi italiane e francesi che partendo da Pinerolo arriva fino al mare di Ventimiglia lungo un tracciato mozzafiato con oltre 20.000 m di dislivello.

Avevamo già avuto un assaggio di dot watching al Tuscany Trail in cui la tracciabilità è stata resa possibile da un'innovativa app su smartphone chiamata NEVERALONE e che verrà utilizzata anche nel 20K Ultratrail di cui sopra che ha permesso di seguire i partecipanti lungo tutto il percorso che ha attraversato la Toscana la scorsa settimana.

La possibilità di seguire da casa in tempo reale questi eroi rende molto avvincente ed interessante l'evento e ci fa sentire più vicini e partecipi.

Attualmente sono "online" forse quelli che sono i più importanti eventi, i capostipiti di questo movimento, e precisamente la Trans America Bike Race e il tour Divide.

In questa edizione della Trans Am sta accadendo qualcosa di eccezionale, dopo la prima settimana in cui i primi hanno percorso oltre 2700 km, troviamo in testa alla corsa una donna, cosa mai successa prima. Un'incredibile Sarah Hammond sta battagliando con il fortissimo atleta greco/tedesco Steffen Streich dopo aver anche allungato il percorso di circa 100 km per un errore di percorso.

sarah hammond

Sarah Hammond

sarah hammond

Stiamo assistendo ad una lotta tra la "forza fisica" e la "resistenza al sonno", in quanto osservando lo "stopped time" che somma tutte le ore in cui gli atleti sono stati fermi, vuoi per mangiare, vuoi per dormire o per sistemare guasti tecnici, possiamo osservare che la Hammond è stata ferma, in questi 7 giorni, solamente 25 ore (!!!) che significa circa 3 ore al giorno mentre Steffen è stato fermo quasi il doppio, 49 ore.

Chissà se lungo gli interminabili rettilinei del Kansas la Hammond resisterà ai colpi di sonno. Vedremo come andrà a finire.

Steffen Streich

Steffen Streich

Nel frattempo un'altra incredibile donna, Lael Wilcox, la 29enne di Anchorage in Alaska che sta seguendo i primi 2 in terza posizione a circa 150 km di distanza. Anche lei sta utilizzando la tecnica della privazione del sonno con un'incredibile stopped time di sole 22 ore nella prima settimana.

Lo scorso anno la Wilcox ha ottenuto il record femminile del Tour Divide abbassandolo di 2 giorni rispetto al precendete ...non proprio una "esordiente" della specialità 😉

Curiosità...sembra che la Wilcox sia partita direttamente in bici dall'Alaska per presentarsi alla partenza della Trans Am ad Astoria in un "viaggetto" di circa 4000 km. Pazzesco!

Lael Wilcox

Lael Wilcox

Lael Wilcox

Lael Wilcox

A seguire troviamo nelle prime posizioni gli amici Andrej Zaman e Max Fancoli, mentre il nostro amico Piero Rivoira  è rimasto attardato per colpa della rottura della tacchetta della scarpa...rottura risolta legando letteralmente la scarpa al pedale con delle fascette e lasciandola sempre attaccata alla bici...anche questo è Trans Am Bike Race!

Forza Piero!!!

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Piero Rivoira

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Nel frattempo ieri è partito anche il Tour Divide che ha messo subito alla prova i partecipanti con una giornata di diluvio universale costringedoli a pedalare nel fango delle montagne canadesi.

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Tour Divide

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Partenti al Tour Divide

Staremo a vedere l'evoluzione di queste due incredibili avventure!

Stay tuned