I consigli dei nostri esperti per i viaggi in bici - L'intervista doppia (2/2)
Cosa serve per mettersi in viaggio? Una bicicletta, delle borse da Bikepacking e molto entusiasmo...certo, ma non solo! Se volete godere appieno delle gioie del viaggio e limitare le sofferenze che inevitabilmente si provano quando ci si lancia in avventure estreme, allora dovrete prepararvi estremamente bene. Calibrare bene ciò che bisogna portare, essere preparati per tutti i possibili scenari che incontrerete, senza però esagerare, così da rimanere leggeri e anche - diciamocelo - non azzerare del tutto il senso di avventura. I nostri esperti - Luca e Daniele - dopo averci raccontato le loro migliori storie di viaggio, condividono con voi in questa intervista i loro migliori consigli per aiutarvi a preparare al meglio il vostro prossimo viaggio in bicicletta.
![]()
L'intervista doppia
![]()
Quali sono gli accessori da avere sempre con se in un viaggio in bici? Qual'è la tua strategia di base per il bikepacking?
Luca
Avendo esperienze alpinistiche, il mio approccio è piuttosto minimale. Porto solo lo stretto necessario. al di là del peso del vestiario, che varia in base al luogo e al periodo in cui viaggio, oltre il materiale per riparare la bici e il kit di primo soccorso, non devono mancare un set impermeabile di qualità e l’intimo in merino.
Davide
Ognuno ha le sue esigenze e le sue priorita, per quanto mi riguarda gli accessori bikepacking devono essere prima di tutto impermeabili, non solamente water resistant, e poi devono essere pratici. Queste due caratteristiche sono per me essenziali perché' vivo sulla strada, magari se invece dovessi fare un breve viaggio qualche compromesso e' più' accettabile.

![]()
Se fai un viaggio in inverno o con temperature rigide cosa aggiungieresti alla tua attrezzatura di Bikepacking?
Luca
In inverno cambia, ovviamente il sacco a pelo (in Alaska ho usato un sacco per temperature fino a -50 gradi) e tutto l’abbigliamento. In climi estremi bisogna considerare anche la necessità di un fornelletto a benzina per sciogliere la neve e prepararsi il cibo e di altro materiale adatto.
Davide
Normalmente viaggio con un equipaggiamento che mi permette di affrontare le quattro stagioni, quando ero nelle Americhe ho cambiato il sacco a pelo in Sud America per le temperature piu' rigide della cordillera andina. In Bolivia nella sona del Salary di Uyuni le temperature la notte hanno toccato i -20C. Devo ammettere che sopporto con difficoltà il freddo e anche temperature sopra lo zero mi possono facilmente portare all'ipotermia con vento e acqua. Per le temperature fredde bisogna innanzitutto essere ben isolati dal terreno con un materassino con un coefficente R il piu' alto possibile e poi un buon sacco a pelo in piuma idrofobica. Un liner in materale apposito puo' innalzare la temperatura di comfort di un sacco a pelo di parecchi gradi.
Luca Bettinsoli ha affrontato tra le più dure gare invernali del mondo, sfidando i ghiacci della Finlandia e del grande nord americano.
Un piccolo incoraggiamento per affrontare in inverno dal nostro amico Davide Travelli.
Nel suo viaggio dall'Alaska alla Patagonia ha affrontato fredde le freede e desolate vette andine.

![]()
Se invece fai un viaggio in estate o con temperature molto calde cosa cambieresti nel tuo equipaggiamento?
Luca
Oltre al vestiario adatto, aumento la capacità di trasporto di liquidi.
Davide
Come detto normalmente viaggio con un setup adatto alle quattro stagioni e cerco di essere pronto ad ogni situazione.
![]()
Se fai un viaggio in un ambiente umido e piovoso che cosa non deve mancare nel tuo equipaggiamento da Bikepacking?
Luca
Ho sempre il materiale antipioggia con me e quello che c’è nelle borse è ulteriormente protetto da sacchetti in plastica.
Davide
Per la pioggia viaggio con un kit composto da giacca, pantaloni, copriscarpe e copriguanti in un materiale a tre strati come il piu' conosciuto goretex. Il mio kit è in materiale elite.
Davide ha viaggiato attraverso le foreste pluviali africane.
La pioggia africana è stata anche una sfida logistica per Davide
Una bicicletta, mille possibilità di equipaggiarla con borse
![]()
Cosa consigli a qualcuno che vuole intraprendere il suo primo viaggio in bici e come lo motiveresti a farlo?
Luca
Di non vergognarsi nel raccontare il suo progetto e chiedere consigli, così come di affidarsi a persone preparate per pianificarlo.
Davide
Ci vuole poco per fare un viaggio in bici basta prendere un bici che già si ha e uno zaino in spalla (con una felpa, un sacco a pelo, qualche panino tonno e nutella) e partire alla volta di un bel posto dove passare la notte possibilmente in cima a una collina. Nelle belle giornate la tenda non e' nemmeno necessaria sopratutto qui in Europa dove non c'è' nessun pericolo che arriva dalla natura.
La nostra squadra di bikepackers
Concepire e organizzare grandi viaggi richiede molta attenzione. I nostri Bikepackers - Luca e Davide - non sono soltanto dei grandi atleti e amanti della bicicletta, bensì anche grandi esperti preparati per affrontare le condizioni più dure ed estremo, le insidie e le difficoltà, per poter godere al meglio dell'esperienza di un viaggio in bicicletta
![]()
Davide travelli
Davide vive il bikepacking come uno stile di vita. Nel 2015 decide di fare un'esperienza di vita profonda e decide di percorrere la più lunga strada del mondo - la panamericana - dall'Alaska fino alla punta meridionale dell'america latina. Ma il suo spirito libero e la sua voglia di vagabondare lo spingono ad andare oltre... così Davide ha esteso il suo progetto e sta attraversando ancor'oggi il mondo in bicicletta toccando tutti i continenti.
LUCA BETTINSOLI
Luca è un grande specialista di bikepacking in condizioni estreme. Ha partecipato nel 2016 alla durissima corsa Rovaniemi300 tra i ghiacci e le nevi della Finlandia percorrendo 325Km in 3gg 21h 20' classificandosi secondo. Nel 2015 e nel 2016 ha partecipato e vinto la Grande Corsa Bianca tra le nevi dell'alta Valle Camonica, della Valtellina e della Val di Sole.
![]()
Scopri tutto sul Bikepacking
Scopri gli accessori e borse da Bikepacking nel nostro online shop




gravelBen 5 modelli disponibili tra Dirt e Bmx per i nostri piccoli rider, per imparare a saltare, a curvare e dare il massimo ripetendo allo sfinimento i movimenti che poi diventeranno naturali ed automatici, sia che si diventi un Downhiller o un Endurista.








Sarà presente anche l'amico pinerolese Piero Rivoira!
Il tempo è stato perfetto, fresco al mattino e non eccessivamente caldo nelle ore centrali, il percorso molto duro e vario, fatto di strappi al limite della pedalata quanto di ascese morbide e regolari, discese tecniche ed altre veloci di terra battuta.
Ognuno ha preso il suo passo, come succede di solito in questi trail, si sono formati dei gruppetti e tutti ci siamo ritrovati al km 122 in un bellissimo agriturismo in cui ci siamo seduti a tavola per la cena innaffiata con tantissima birra e dell'ottimo vino e a seguire un gran bella dormita ristoratrice.
Le salite si susseguono, più regolari del giorno precedente, fino ad arrivare ai piedi dell'ultima fatica di giornata, l'ascesa a Volterra...10 km sotto il sole e senza un goccio d'acqua...forse la fatica più grande della giornata è stata resistere alle crisi di sete dovute alla mancanza di strutture e fontane incontrate lungo il percorso...l'unica che c'era negli ultimi 50 km l'abbiamo volata senza vederla.
Queste le sue impressioni: